Baccin: "Diamo il Palermo ai siciliani e agli italiani, sono una garanzia"

Giovanni Bosi e Dario Baccin, hanno parlato dei successi raggiunti con il settore giovanile rosanero e del Palermo del futuro

Dario Baccin e Giovanni Bosi sono stati ospiti della rubrica mattutina Buongiorno Regione di Tgr per parlare della primavera del Palermo, dopo i successi che hanno portato i rosanero fino alla finale della Viareggio Cup. Ecco le parole del responsabile del settore Giovanile Dario Baccin. Quanto è importante essere talent scout dei giovani? Quali caratteristiche devono avere i ragazzi per intraprendere questo mestiere? "La prima caratteristica che ricerchiamo tra i ragazzi è la qualità. Stiamo lavorando da qualche anno a un progetto che sia il più italiano possibile, perché siamo convinti che i ragazzi italiani e specialmente quelli del nostro territorio vadano valorizzati. L'italianità, quindi, è un punto cardine nella nostra selezione, poi ricerchiamo nei ragazzi quelle attitudini necessarie a renderli dei professionisti in futuro. Dobbiamo continuare su questa strada." Sono molte le richieste per entrare a far parte del settore giovanile del Palermo? "Ci vengono proposti giocatori di continuo, ma il lavoro parte molto più indietro. La nostra selezione comincia intorno ai 10 anni, quando inseriamo i ragazzi tra i nostri pulcini. I ragazzi che inseriamo a quell'età partecipano a tutta la trafila del nostro settore giovanile, fino ai 20 anni. Dopo tutti quegli anni il loro senso di appartenenza per la nostra squadra è ormai molto forte." La Gumina in prima squadra? "Nino è un ragazzo che sta facendo molto bene, è il figlio di questa società. Lui è l'emblema di quel discorso che facevo prima, è entrato tra i pulcini e ha fatto parte di tutte le nostre categorie. Dopo questo percorso di formazione ha avuto le soddisfazioni che merita, grazie ai suoi sacrifici e agli allenatori che hanno creduto in lui. La prima squadra non sta vivendo un gran momento e il mister Novellino sa che in qualsiasi momento può attingere dalla primavera." In Italia Totti è rimasto l'ultimo esempio di giocatore che rappresenta la sua città. In questo senso che rapporto ha la primavera del Palermo con Palermo e la Sicilia? "Una società professionistica come la nostra deve guardarsi intorno in Europa e nel mondo, ma io credo che in Sicilia ci sia un bacino importante, bisogna saper pescare. Durante la mia gestione abbiamo capito che i siciliani e gli italiani sono un'ampia garanzia. Se ci sono giocatori importanti all'estero ben vengano, ma solo se capaci di fare la differenza. Il nostro settore giovanile è per intero italiano, e al 95% siciliano".