Le discutibili decisioni della dirigenza in questo calciomercato di gennaio hanno lasciato il segno. Infatti hanno creato una situazione di precariatà e rischio in un paio di settori della squadra rosanero. Iniziamo dal centrocampo, che ne è uscito indebolito, almeno a livello numerico. Non è stato fatto niente infatti per sostituire i partenti Hiljemark e Quaison, oltre che Bouy, che, per la verità, nei primi sei mesi non aveva incantato nessuno.
Questo significa un bel rischio per un reparto che fino all'ultima giornata di campionato potrà contare solo su quattro centrocampisti: Bruno Henrique, Jajalo, Chochev e Gazzi. E questo è un bel rischio, per una squadra che gioca con la linea a tre. Basterà che fra questi quattro ne manchino due contemporaneamente, sia per squalifica che per infortunio, per determinare una situazione di allarme e necessità che Lopez dovrà risolvere inventandosi qualcosa.
Questo scompenso lo ha ammesso anche Mato Jajalo ieri in conferenza stampa, che ha detto al riguardo: «Siamo in quattro e siamo pochi, però penso che ogni allenamento stiamo attenti a non farci male o cose del genere. Per adesso va bene questo modulo con i tre centrocampisti, visto i risultati che sono arrivati, poi vedremo».
Questo per quanto il centrocampo. Ma nell'attacco c'è una situazione ancora più precaria, che per fare gol può contare solo su Nestorovski, come è risaputo da mesi. Il macedone fra l'altro è in diffida, e di conseguenza la squalifica è dietro l'angolo. Oltre tutto non dovrà mai infortunarsi, e ci vuole molta fortuna, considerato che è uno degli attaccanti della serie A che subisce più falli in Italia: le statistiche di Opta ne hanno contato fino ad adesso ben 50.
E allora? Allora non c'è sperare. Ma in questo i supporters rosanero sono molto allenati...