Zamparini, caccia alla talpa
Arriva una nuova notizia sull'inchiesta della Procura di Caltanissetta sulla talpa che avrebbe informato qualcuno dell'entourage di Zamparini in merito alla richiesta di arresto nei suoi confronti.
Questa mattina - secondo quanto riporta Repubblica - i pm nisseni hanno disposto la perquisizione dell’ufficio di Cesare Vincenti, il capo dei gip di Palermo. Gli ufficiali del nucleo di polizia economico finanziaria diretti dal colonnello Cosmo Virgilio si sono presentati al secondo piano del nuovo palazzo di giustizia per notificare il provvedimento firmato dal procuratore di Caltanissetta Amedeo Bertone, dall’aggiunto Gabriele Paci e dal sostituto Claudia Pasciuti. Vincenti risulta indagato per rivelazione di notizie riservate.
Gli inquirenti da mesi cercando di ricostruire come sia arrivata una notizia così importante a Zamparini. I pm avevano intercettato una telefonata tra Giammarva e Zamparini dove Giammarva aveva prenotato un volo last minute per Milano per incontrarsi con l'ex patron del Palermo, il giorno dopo la società rosanero comunicava le dimissioni di Zamparini da consigliere delegato evitandogli la custodia cautelare. Secondo gli inquirenti qualcuno deve aver parlato con Giammarva. Nel frattempo l'indagine è andata avanti e Vincenti - indagato per rivelazione di notizia riservate - è il capo dell'ufficio in cui lavorava il giudice Anfuso (il quale aveva parlato con il giudice Sidoti per il rigetto dell'istanza della Procura sulle indagini del fallimento del Palermo, ma il Riesame ha definito questo dialogo una "normale interlocuzione tra colleghi" ) e probabilmente anche lui era a conoscenza della richiesta di arresto di Zamparini.
Resta però irrisolto il come la procura sospetti di Vincenti. L'indagine prpsegue con massimo riserbo.
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