Alessandro Amato, giornalista e conduttore della trasmissione "La febbre del calcio", intervistato telefonicamente dalla nostra redazione, ha dato la sua opinione, a due giorni dalla chiusura del calciomercato, sul nuovo Palermo: "Ci si poteva aspettare di più ma anche di meno - ha spiegato il giornalista ex tgs - Sappiamo che Zamparini, da qualche anno, non fa più follie, perché ha affermato più volte che deve tenere sani i conti della società. Quindi, se per esempio incassa dieci milioni, ne spende quattro o al massimo cinque. Dal punto di vista pratico, ovviamente, ci può anche stare. E' anche vero, però, che vanno via Dybala e Belotti e arriva solo Gilardino. Di contro, il Palermo si è rinforzato molto a centrocampo. Infatti, vi sono più alternative di prospettiva rispetto allo scorso anno, come Brugman e Hiljemark. Nel complesso, secondo me, questa è una squadra più equilibrata rispetto allo scorso campionato. Bisogna anche dire - continua Amato - che Zamparini è geniale, perché avrà visto l'elenco delle squadre partecipanti al campionato di serie A e avrà pensato: una tra Frosinone e Carpi scenderà, l'Empoli si è indebolito tantissimo, altre squadre avranno molte difficoltà, quindi, perché dovrei spendere tutti questi soldi?"
Il conduttore televisivo si è anche soffermato sul mancato arrivo in Sicilia di Trotta: "Quando c'è da fare un affare bisogna essere d'accordo in due. Il Palermo, sicuramente, non era convinto dell'acquisto. Quindi, potremmo dire che l'accordo non si voleva concludere. L'Avellino, da parte sua, non ha ceduto il giocatore perchè mira alla Serie A, però, non è escluso che se ne possa riparlare a Gennaio."
Vazquez e Lazaar sembravano più volte vicini alla cessione, eppure il presidente rosanero ha sorpreso tutti e ha detto no: "Non mi aspettavo che Zamparini sarebbe riuscito a trattenere sia Vazquez che Lazaar - spiega il giornalista a rotocalcio - Mi ha stupito soprattutto che non abbia ceduto il marocchino, visto che lo ha acquistato per 1,5 milione di euro e l'offerta del Monaco era intorno ai 15 milioni. E' una bella cosa averlo trattenuto. Vazquez è il giocatore più forte del Palermo ed è bello che sia rimasto anche se, al mille per mille, a giugno sarà ceduto.
Per quanto riguarda la partenza di Belotti, nonostante i suoi svantaggi, è tornata utile. Il tecnico si è arrabbiato tantissimo quando ha scoperto che lo avevano ceduto, perché è stata una sorpresa anche per lui. Questa cessione per il presidente è stata un'arma a doppio taglio, perché ha capito che avrebbe rischiato di ricevere le dimissioni dal suo allenatore qualora avesse ceduto altri prezzi pregiati."
Infine, dopo aver fatto questo breve excursus sui retroscena e sulle trattative del Palermo in questa finestra di mercato, il timoniere della "Febbre del Calcio" ha virato sulla sua nuova esperienza lavorativa su Trm: "Sta andando benissimo, sono molto contento. Domenica scorsa abbiamo battutto tutte le altre emittenti - come dimostrano i dati Auditel - e, sinceramente, già alla seconda giornata non me lo sarei mai aspettato. Nella vita bisogna cambiare, non credevo più in nulla e in nessuno a Tgs. Mi sono rimesso in gioco con coraggio - afferma Amato - e, adesso, sono felice. I dati Auditel sono cose di contorno, che fanno un po' di schiuma. ma che comunque fanno piacere. Parlare alla radio, invece, è qualcosa che amo. E' un impegno quotidiano ed è, in sostanza, l'estensione del sito e della trasmissione. Mi piace soprattutto che ho la possibilità di potermi muovere in tre settori diversi: televisione, radio e internet. Faccio un lavoro bellissimo e ogni giorno esco da casa con la voglia di imparare e mettermi in gioco. Ho ricominciato tutto da zero - conclude il giornalista - e sono felicissimo perché lavorare con questi tre mezzi è fantastico. Dopo un mese in cui mi sono fermato, per mia scelta, sono contentissimo, perché inizio a vedere questo giardino che cresce e che mi dà tante soddisfazioni".
Max Carrà