Amarcord: quando nel 1976 un tifoso planò dal cielo
Lo stadio La Favorita, traboccante di tifosi, durante la gara fu intrattenuto dall'arrivo di un ospite giunto allo stadio con un mezzo di trasporto insolito.
Che il calcio non sia solo numeri, pressioni, affari di mercato e strategie di gioco, ce lo racconta bene l'incontro della trentesima edizione di Coppa Italia che vide di fronte Palermo e Fiorentina alla Favorita, nel 1976. Il presidente dei Rosanero era il compianto Renzo Barbera, attuale eponimo dello stadio di casa Palermo. Militante in serie cadetta, il Palermo affrontò in Coppa Italia la Fiorentina di Giancarlo Antognoni il 12 settembre 1976, ma in piena partita, durante un'azione d'attacco dei Viola, un tifoso ritardatario si presentò allo stadio atterrando dal cielo dopo una bella virata. Lanciatosi col suo deltaplano da Monte Pellegrino, per errore, goliardia o eccesso di protagonismo, concluse la sua rotta sul prato verde della Favorita. Inutile citare l'ilarità che suscitò nei tifosi tra gli spalti e qualche naso arricciato tra i giocatori, interrotti in piena fase di gioco. Anche gli uomini della sicurezza non lo accolserò come un ospite graditissimo, soprattutto dopo che, tolta l'imbracatura, alzò le braccia al cielo in segno di vittoria. L'incontro finì 1-1 e il Palermo uscì dalla competizione dopo la prima fase a gironi, mentre la coppa quell'anno la alzò il Milan di Nereo Rocco che in campo aveva Albertosi, Bigon, Rivera e Turone. Ma all'indomani di Palermo - Fiorentina, il protagonista di un bell'articolo sul Giornale L'Ora (che ci fa piacere ricordare nostalgicamente) fu lui, l'uomo del deltaplano del quale, nonostante molte ricerche, non siamo riusciti ad individuare il nome, ma solo il soprannome di uomo-uccello.
Redazione