Amarcord: Guido Magherini in rosanero. Le sue stagioni, con luci ed ombre

Amarcord questa volta ci racconta le stagioni nel Palermo di uno dei giocatori più talentuosi della sua storia: Guido Magherini. Il suo arrivo risale alla stagione 1975/76 e si fece subito notare per le sua doti tecniche. Le sue giocate, i suoi numeri sono ancora nei ricordi di chi l'ha visto giocare. Dopo una parentesi  ad Ascoli e Cagliari, nel novembre del '78 torna in rosanero, dove però a fine della stagione '79/80 viene coinvolto nello scandalo delle scommesse, ingiustamente, come tiene a precisare. Guido Magherini è stato intervistato da Roberto Pedivellano, che cura la rubrica “Amarcord – Rosanero Storia” per conto di “Rotocalcio”, la trasmissione televisiva che va in onda ogni martedì su TeleOne, condotta da Michele Sardo e Toni D’Anna. L'ex attaccante esordisce  quasi con una dichiarazione d'amore alla città ed alla squadra, dichiarando che ha uno splendido ricordo di quegli anni trascorsi in rosanero, che nessuno potrà togliergli e nessuno  può fargli dimenticare. Infatti ricorda che anche dopo la sua avventura in rosanero, è tornato spesso a Palermo, dove ha tanti amici, e continua a tornarvi non appena ha un po' di tempo. Roberto Pedivellano nota una vena di emozione quando Magherini fa queste affermazioni, e glielo fa notare. Lui, l'ex rosanero, conferma, e dice che ha memoria di tutto quanto accaduto in quegli anni. Ricorda che nel campionato 1975/76 per tre mesi non poté giocare per un infortunio procuratosi a ottobre '75 in un Pescara-Palermo, e la squadra nel girone d'andata andò male. Il suo rientro coincise con una serie di ottimi risultati, ma ormai [caption id="attachment_4016" align="alignright" width="282"]Guido Magherini Guido Magherini[/caption]   era difficile pensare di raggiungere posizioni di vertice. Poi una parentesi di due stagioni, una ad Ascoli ed una a Cagliari, e poi il ritorno, a Palermo, nella stagione 1978/79. Anche di questa annata ha ricordi bellissimi, non ultimo la cavalcata in Coppa Italia e la finale a Napoli contro una Juventus con  otto nazionali in formazione, persa ai tempi supplementari. La stagione 1979/80 ha riservato a Magherini note meno liete: lui e la squadra vennero inquisiti per una presunta combine nella partita Taranto-Palermo. L'accusa sosteneva  che c'era un accordo per un pareggio concordato, ma quell'incontro lo vinse il Palermo, 1-2, con il secondo gol segnato proprio su assist di Magherini, che, dopo una discesa spettacolare, passò la palla  a Gasperini che segnò a porta vuota. Questo non evitò al calciatore una pesante  squalifica di tre anni e sei mesi, che gli stroncò la carriera, e alla squadra 5 punti di penalizzazione. [caption id="attachment_4017" align="alignright" width="416"]Palermo Palermo[/caption] Sull'episodio Magherini ha espresso il suo rammarico, accusando la giustizia sportiva di avere creduto ciecamente agli accusatori, che erano due delinquenti, e non a lui e all'evidenza dei fatti. La vita poi ha riservato a Magherini passaggi ben più tragici, che hanno coinvolto il figlio Riccardo, scomparso recentemente in circostanze ancora fumose. Per chiarire i fatti lui si sta impegnando fino  allo spasimo, per giocare e vincere  la partita più importante della  sua vita. Ma questa è un'altra storia.

Pippo Maniscalco Seguimi su Twitter