Soleri il migliore, si salvano in pochi: le pagelle

Soleri il migliore, si salvano in pochi: le pagelle

Pelagotti 6

L’estremo difensore rosanero è l’emblema del Palermo a due facce visto nella gara di Vibo. Nel primo tempo esordisce con un’uscita che, complice una lettura sbagliata del rimbalzo della sfera, finisce completamente fuori tempo dando più che qualche brivido ai rosa. In occasione della rete rimane bloccato s/

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  • /la linea di porta non mostrando la reattività necessaria per imporsi s/ />
  • / tocco ravvicinato di Balde. Nella ripresa, con un Palermo finalmente in partita, torna a fare da spettatore e si supera s/ />
  • / tiro ravvicinato di Busatto tornando a vestire i panni di SuperPela. Voto finale media dei due tempi.

     

     

    Peretti 5,5

    Gli mancano esperienza e un po’ di “furbizia”, e si vede. La prestazione del giovane difensore, uscito dopo soli trenta minuti per una violenta pallonata in volto del compagno Almici, è apparsa carente sia in fase di copertura soffrendo particolarmente un dinamico Balde e in fase di ripartenza, sbagliando spesso gli appoggi per i compagni e finendo in difficoltà s/

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  • / pressing delle punte.

     

     

    31’ Marong 5

    Ancora una volta emergono i limiti, già palesati, di questo ragazzo dal futuro interessante ma dal presente troppo acerbo. Finisce quasi sempre fuori tempo facendosi saltare o dovendo ricorrere a metodi cattivi, a livello tecnico si palesano i già noti difetti nel servizio ai compagni e nel controllo di palla. Così come Peretti soffre, e non poco, le scorribande di Balde e non si rivela di certo un colosso in termini di sicurezza.

     

    Lancini 6

    Decisamente il migliore, o meglio il meno peggio della retroguardia rosanero. Prova a mettere le pezze dove può, cercando di guidare nel miglior modo possibile la linea difensiva e si rende protagonista di qualche intervento lodevole a conferma della sua esperienza.

     

    Marconi 5

    Il colpo di tacco senza senso davanti la porta in occasione del gol del Messina può benissimo far gridare allo scandalo considerata l’esperienza dell’ex Monza. Sembra che gli manchi ancora la forma fisica sufficiente per poter giocare dall’inizio, difatti il difensore rosa sembra lento, impacciato e decisamente fuori fase. Sempre in ritardo, è spesso costretto alle maniere forti per riprendere gli attaccanti scappati via e per poco non esce anzitempo per un fallo giudicato da giallo ma tendente all’arancione intenso. Esce comunque in anticipo dal campo per infortunio.

     

    dal 63’ Perrotta 6

    Nonostante avesse all’attivo un solo allenamento con la squadra e una condizione fisica giustamente non ottimale il nuovo arrivato, al suo primo gettone in maglia rosanero, non demerita. Le mancanze previe citate vengono compensate da carattere ed esperienza, dando maggiore solidità e sicurezza al reparto.

     

    Almici 5,5

    Inizia a diventare un leitmotiv continuo, ma questo Almici è ancora lontano parente di quello ammirato ad inizio della scorsa stagione. Si fa ammonire subito per la vivacità dei giocatori peloritani, Balde e Simonetti su tutti, e a livello offensivo non riesce a proporsi per come vorrebbe e dovrebbe, a dimostrazione di una condizione atletica non agli standard richiesti per il suo lavoro tutta fascia.

     

    Luperini 6

    Fa come sempre tanto lavoro in mezzo al campo ma il dover raddoppiare sempre i portatori di palla arriva spesso, in fase di possesso, a non avere la lucidità per servire al meglio i compagni sbagliando tanti appoggi. Nelle poche azioni determinanti della partita c’è sempre il suo zampino confermando la sua presenza anche in fase offensiva: prima conquista il rigore tirato alle stelle da Floriano e poi costruisce, seppur murato da un buon Lewandowski, l’azione dal quale scaturisce il tap-in vincente di Soleri.

     

    De Rose 6

    Come per Pelagotti anche per il capitano rosanero il voto è media dei due tempi. Nella prima frazione di gara si sbatte in lungo e in largo ma è molto, ma molto impreciso in fase di impostazione finendo per non garantire il giusto filtro fra difesa e attacco. Nella ripresa se il Palermo riesce ad entrare quantomeno in partita è grazie ad una gara più ordinata proprio del capitano, che prova a suonare la carica per salvare ris/

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  • /tato e prestazione. Pregevole il passaggio per Luperini in occasione del gol del pareggio rosa.

     

     

    Giron 5,5

    Nelle prime uscite stagionali si è messo particolarmente in mostra, di conseguenza i giocatori del Messina lo trattano come sorvegliato speciale e non riesce ad entrare in gara. Non si sono viste le solite sgroppate s/

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  • /la corsia di destra, murate dagli avversari, e commette qualche errore in fase difensiva seppur sia evidente la sua esperienza da terzino. Prestazione comunque condizionata anche e soprattutto da una squadra che, semplicemente, non era in partita.

     

     

    Dall’Oglio 5,5

    Per l’ex Catania le aggravanti di una condizione non ancora ottimali e di un ruolo ancora tutto da assimilare non possono non essere considerate, tuttavia si fa vedere solo per un tiro ad inizio gara e poi sparisce in mezzo ai giocatori peloritani. Chiaramente gli serbe ancora tempo per guadagnare la miglior condizione e conoscere meglio meccanismi tattici e sintonia con i compagni.

     

    56’ Soleri 6,5

    Secondo ingresso dalla panchina e secondo gol in due partite. Entra in campo e mostra più dinamicità lui di tutto il resto della squadra vista nel secondo tempo, dando spessore all’attacco rosanero e rendendosi pericoloso con qualche azione personale interessante. Si fa trovare dove un attaccante di razza deve essere ovvero nel vivo dell’azione, approfittando della respinta di Lewandowski con un tap-in che si rivela vincente.

     

    Floriano 5

    Partita assolutamente incolore per il numero sette rosanero, disperso tra le maglie giallorosse e fuori dalla manovra rosanero. Ad aggravare la sua prestazione negativa il rigore sbagliato che poteva riaprire la partita ad inizio ripresa, ma i rigori così come si segnano si possono anche sbagliare.

     

    dal 56’ Fella 5,5

    Si era già visto nelle prime uscite stagionali ed è stato confermato anche dallo stesso Filippi: non è ancora in condizione e le sue prestazioni in campo lo dimostrano appieno. Lo si vede davvero poco in campo e manca ancora di sinergia con la posizione e con i compagni.

     

    Brunori 6

    Ci prova, si sbatte, recupera palloni lontano dalla porta e ogni pallone lanciato in profondità può diventare un’occasione d’oro ma non riesce ad essere veramente incisivo in zona gol. Certo se non arrivano palloni buoni diventa tremendamente complicato ma lui prova comunque a fare il suo, fermo restando che con un attaccante come lui non si può pensare di impostare un lavoro da unica punta come quello che si chiedeva ad un attaccante come Lucca.

     

     

    Filippi 5,5

    Il discorso è semplice: nel primo tempo il Palermo ha sbagliato completamente e senza alcuna scusa l’approccio alla gara mostrandosi come il peggiore visto da quando siede s/

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  • /la panchina rosanero. Lento, macchinoso, traballante in difesa, evanescente a centrocampo e quasi assente in attacco che considerato il valore della squadra è quasi intollerabile. Meglio nella ripresa, con il vantaggio avversario che ha dato il carattere mancato per tutta la prima frazione e con i cambi in attacco che hanno rinvigorito un reparto fino a quel momento totalmente inoffensivo. La “rabbia” per la prestazione e per il ris/ />
  • /tato sono frutto della consapevolezza della qualità e del valore di questa squadra, che non può e non deve permettersi prove come quella offerta nel primo tempo contro l’Acr. Il cammino è ancora lungo e il Palermo non è quello visto a Vibo Valentia, nessun dramma ma una prova che deve servire da monito per cosa aspetta ai rosa in questo campionato.

     

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