Accardi: «I picciotti del Palermo ci mettono anima e cuore»
Le parole del procuratore di Andrea Accardi e Luca Fiordilino.
Intervenuto durante la trasmissione ZonaVostra, in onda sull'emittente Trm, Beppe Accardi, procuratore di Andrea Accardi e Luca Fiordilino, ha parlato dei suoi assistiti:
«Fiordilino e Accardi si stanno mettendo bene a disposizione, la cosa che fa ben sperare è il fatto che abbiano dimostrato di avere duttilità e spirito di sacrificio – ha detto Accardi – ma d’altronde, conoscendo i loro caratteri, non ci sono dubbi. I "picciotti" del Palermo ci mettono l'anima e il cuore. Ho sempre detto che se si fossero chiamati La Guminao, Accardao e Fiordilao probabilmente avrebbero trovato più spazio. Ovvio che se un giocatore non ha continuità, non può rendere. Avendo visto La Gumina nell'ultimo periodo, non solo fa gol, ma fa fare gol. Fiordilino esterno? All'inizio sinceramente ero preoccupato, ma la cosa incredibile è che ha un'intelligenza calcistica tanto importante che riesce ad adattarsi a diversi ruoli con una facilità incredibile. Ogni giorno passa mi stupisce, perché è uno dei pochi giocatori intelligenti che ci sono in Italia. Per me, comunque, la logica del suo calcio è giocare a centrocampo, davanti alla difesa o da mezzala. Ha personalità, ha gli attributi e non ha paura di niente. Se avesse avuto dieci centimetri in più, probabilmente non giocherebbe nel Palermo. Il mercato del Palermo? Fatto con intelligenza: sono stati presi giocatori funzionali per il clima dello spogliatoio. Oggi che siamo dietro in classifica tutto sembra più difficile e si vanno a ricercare gli errori, ma nella realtà a gennaio il mercato ha dato un senso allo spogliatoio. Di Carmine non avrebbe mai accettato di venire a fare la riserva a Palermo. Oltretutto, sarebbe stato mortificante per La Gumina, che fa la guerra in campo ed è ovvio che perde energie ed è meno lucido. A inizio campionato Tedino aveva detto che La Gumina è un capitale non solo dei rosa, ma di tutto il calcio italiano. Se il Palermo dovesse andare in A, dovrà avere giocatori fatti in casa – conclude Accardi – perché non potrà più permettersi di comprare giocatori a 10-15 milioni di euro».
Redazione