A Nesto mancano il gol e il guizzo di Coronado
Da quando il numero 10 gioca sulla linea dei centrocampisti, il bomber macedone non è più pericoloso
Capita anche ai più grandi: restare a secco di gol per un bel pezzo e non riuscire proprio a sbloccarsi. Vedere la porta come sempre senza trovare l’angolo giusto per battere il portiere.
A volte è un campanello d’allarme: qualcosa non va, mentalmente oppure a livello atletico. A volte è sfortuna, quando la palla non vuole entrare, comunque e contro chiunque la si scagli.
L’astinenza del capitano e bomber del Palermo, Ilija Nestorovski, però, trova spiegazione altrove. Perché è vero che il macedone non è quello del girone d’andata, prima dell’infortunio, ma è forse un azzardo, alquanto fantasioso, credere che abbia perso del tutto la capacità realizzativa, la stessa che già nella scorsa difficile stagione aveva dimostrato andando in doppia cifra in una Serie A che per i rosanero fu un’agonia, nel gioco e nei risultati, dalla prima all’ultima giornata.
Proprio a causa della sua assenza, per via di una lesione fra il primo e il secondo grado al retto femorale destro, Bruno Tedino aveva dovuto mettere mano alla giostra offensiva rosanero, alla ricerca di nuove combinazioni che portassero la palla in area di rigore. E da lì in poi, anche dopo il rientro del numero 30 rosanero, abbiamo visto Coronado non più a ridosso degli undici metri, ma sulla linea dei centrocampisti. Invenzione che per qualche partita ha dato i frutti sperati dal tecnico, seppur col sacrificio del brasiliano che, volente o nolente, ha dovuto abbassare e non di poco il proprio indice di pericolosità offensiva.
Ma non deve essere un caso che dei dieci gol messi a segno fin qui dal macedone, otto siano arrivati con Coronado nel ruolo di trequartista, ovvero con la fantasia del 10 rosanero al servizio dei compagni di reparto.
L’ultimo sigillo di Nestorovski nella vittoriosa trasferta ad Avellino, con il brasiliano schierato alle sue spalle. Poi l’infortunio che lo ha tenuto fuori per quattro partite. Al suo rientro, contro la Salernitana, Coronado era già stato investito del nuovo ruolo di mezzala. E la casella dei gol del capitano nel 2018 è ancora ferma a quota zero.
Con il brasiliano schierato trenta metri più in basso, il ruolo di collante tra centrocampo ed attacco è stato affidato ad un Trajkovski ad intermittenza. Forse la statistica ci dà una mano: gli assist vincenti del numero 7 in questo campionato? Due. Quelli di Coronado? Sette.
Sarà un caso. Il tecnico avrà senz’altro le sue ragioni per puntare ancora ed ancora su colui che, con affetto, chiamiamo “il bell’addormentato”. Ma appare chiaro, dopo ventiquattro giornate, che i due macedoni senza un supporto offensivo non siano mai decisivi.
Il calciomercato ha portato Stefano Moreo, jolly tattico che Tedino sta lentamente istruendo.
Potrebbe essere l’ex Venezia la chiave di volta per riportare Nestorovski al gol?
Redazione