Zamparini: «Non sono io il futuro del Palermo»

Le parole del patron friulano che è stato in città questa settimana

Zamparini: «Non sono io il futuro del Palermo»

In settimana il patron Maurizio Zamparini è sbarcato in città a sorpresa.

Una giornata passata a Palermo tra incontri per il futuro societario con il presidente Giammarva e di mercato con Lupo e Tedino.

 

Tante domande in sospeso ma Zamparini non risponde

 

Zamparini ha parlato al  "Corriere dello Sport" dei motivi di questa sua visita: «Continuo il lavoro che compete a chi gestisce una società. Ho incontrato il presidente e poi ho pranzato con Tedino e Lupo. In ballo situazioni societarie e sportive.

«Negli anni - spiega il friulano - ho avuto collaboratori che hanno combinato solo disastri, questa è colpa mia. Adesso mi sono avvalso d collaboratori palermitani che mi rappresentano nella maniera più opportuna e che mi danno più soddisfazioni. Sono contento ed è anche per questo che vengo più spesso in città».

 

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L'attesa più importante per il Palermo riguarda la sentenza sull'istanza di fallimento: «Mi auguro che tutto possa risolversi entro venti giorni. Il nostro obiettivo è tornare in Serie A, stiamo facendo il massimo. In questi giorni avrò degli incontri con cordate interessate all'acquisto del club, non sono io il futuro del Palermo».

Capitolo mercato: «Embalo non va via, Calaiò non arriva. Con Tedino e Lupo siamo in sintonia su tutto».

 

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Infine Zamparini vorrebbe ricucire il rapporto con i tifosi: «A giorni presenteremo delle iniziative per riportare la gente allo stadio. Gli attriti vanno evitati, non c'è nulla da nascondere. Se manca il contatto con la città, va ricreato. Alla base di tutto un confronto leale e sincero»