Zamparini: "Alla Juve abbiamo regalato dei gol. Vendita società? Avrò un incontro in settimana"

Il patron rosanero ha detto la sua sulla partita persa ieri dal Palermo e sulla stagione che sta per terminare

All'indomani della sconfitta del Palermo rimediata contro la Juventus, il patron rosanero Maurizio Zamparini ha commentato così la gara della sua squadra ai microfoni di "La politica nel pallone", trasmissione di Gr Parlamento: “Alla Juventus abbiamo regalato dei gol. Noi potevamo addirittura pareggiarla. Non abbiamo subito azioni eclatanti, ma dopo il 2-0 ci siamo demoralizzati”. Dopo la 33a giornata, il Carpi si trova al quartultimo posto e il Frosinone al terzultimo e, a proposito della partita dei ciociari, il presidente del Palermo ha detto la sua: “Sul gol del Frosinone i giocatori del Verona si sono girati dall’altra parte. Riguardatevi la partita, il presidente del Frosinone può anche offendersi. Se esiste la prova tv, allora che venga usata. La mia lamentela serve per sottolineare la mancanza di cultura in questo calcio, che non è più quella di una volta. Dobbiamo comunque ammettere gli errori commessi dalla società e dalla squadra. Se il Palermo è lì, è perché ce lo abbiamo messo noi”. E ha continuato parlando della questione salvezza: “Se battiamo l’Atalanta, allora sono sicuro che andremo a vincere anche a Frosinone. La salvezza è possibile, ma tutto dipende dalla partita di mercoledì. Battere l’Atalanta è un obbligo, anche se ieri ho visto una squadra in salute contro la Roma”. Tempo fa Zamparini aveva rilasciato delle dichiarazioni circa la vendita della società. Adesso lancia un appello ai tifosi: “Ho un appuntamento tra venerdì e la settimana prossima. Può essere più conveniente prendere il Palermo in Serie B, come ha fatto Saputo col Bologna. Alla fine ci perde Zamparini. I tifosi però devono aiutarmi, se un potenziale investitore vede i casini che hanno fatto, allora diventano meno interessati e pensano di dover avere a che fare con una piazza delinquente, cosa per nulla vera. Per questo chiedo ai tifosi di far bene, altrimenti fanno del male alla società per il futuro - ha dichiarato il patron rosanero -. I veri tifosi del Palermo non sono quei cento dei centri sociali, ma quelli che mi scrivono <Coraggio, presidente. Risaliremo la china>. Io sono dispiaciuto, la prima cosa che chiesi alla piazza, una volta arrivato, è stato quello di non commettere atti di violenza. Adesso spero di trovare un successore, ma questo non è l’atteggiamento adeguato per dare la giusta immagine di Palermo, che è una città meravigliosa e civilissima. In questo momento quei cento personaggi stanno dando un’immagine non veritiera di Palermo”. Parlando di soldi in entrata e in uscita, Zamparini ha ribadito il prezzo del suo gioiello Franco Vazquez: “Con Dybala ci ha guadagnato di più la Juventus, lo potrà vendere a minimo 120 milioni. Vazquez è uno dei migliori 10 italiani, è penalizzato dal giocare qui. Me lo hanno chiesto in tanti in Italia, me lo ha chiesto Berlusconi. Chi lo vuole sa già quanto vale. Se ne pagano di giocatori a 25-30 milioni, guardate voi quanto vale Vazquez, che risolve le partite da solo. La sua valutazione va tra i 25 e i 30”. La stagione corrente del Palermo ha avuto e continua ad avere più bassi che alti. A questo proposito, è stato chiesto a Zamparini se ha delle colpe: “Ne ho poche, anzi una. Quella di aver cacciato Ballardini dopo la vittoria di Verona. Dovevo tenerlo. Con Iachini invece ho fatto bene, anche se mi dispiace perché per me è un figlio. Avrei dovuto tenere Ballardini già da prima. I nove cambi in panchina non sono tutti per colpa mia, purtroppo abbiamo avuto il problema di Schelotto, che non ha ottenuto la cittadinanza. Avrei dovuto cambiare solo Iachini, non Ballardini”. Altro neo di questa annata travagliata è stato la "mancanza" di un direttore sportivo: “Purtroppo è mancata una figura alla Rino Foschi, uno che tornerebbe immediatamente, anche se quest’anno ha dovuto dirmi di no perché è impegnato col Cesena. Trapattoni sarebbe servito come presidente, per seguire da vicino la squadra nel quotidiano”.