Virtus Entella - Palermo 1-1, le PAGELLE. Partita opaca, Vasic è il migliore
Il Palermo impatta per 1-1 sul campo della Virtus Entella, ma la sua prestazione non è certamente delle migliori. Non vi sono elementi particolarmente positivi tra i calciatori rosa, a eccezione di un discreto Vasic e dell'ingresso positivo di Bereszynski. Queste le valutazioni dei singoli:
JORONEN 6.5 - Il portiere finlandese confeziona un'altra prestazione importante grazie all'importante salvataggio sul tiro al volo di pregevole fattura di Franzoni; istinto felino e pallone respinto sulla traversa. Tanto basta per conquistarsi un voto discreto.
PIEROZZI 5 - L'ex Reggina gioca nuovamente da braccetto e va in sofferenza. Non casualmente, Tiritiello trova il pertugio e impatta alla perfezione per il gol del momentaneo vantaggio biancazzurro. Nel secondo tempo, il calciatore è avanzato, ma la sua produzione offensiva è scarsa e infruttuosa.
BANI 6 - Il centrale dimostra di essere tornato in forma, ma i suoi compagni di squadra non lo assistono e l'ex Genoa è costretto a fare gli straordinari anche soltanto per strappare un punto sul campo dell'Entella.
CECCARONI 5 - Il braccetto propositivo e pericoloso in zona offensiva sembra ormai un lontano ricordo. Ceccaroni è spesso compassato e non fornisce supporto alla manovra, inoltre non è apparso particolarmente combattivo sui palloni alti e i contrasti.
DIAKITÉ 5.5 - Inzaghi lo ripropone esterno di centrocampo, ma dal primo minuto di gioco - con le difese schierate e gli spazi stretti - l'ex Ternana non trova il modo di incidere e i suoi traversoni si rivelano spesso inefficaci.
(dal 46') BERESZYNSKI 6.5 - Finora la miglior prestazione del nazionale polacco, che - subentrato a inizio secondo tempo - è efficace in copertura e molto propositivo in attacco. Da un suo cross, Pohjanpalo sfiora il raddoppio.
BLIN 5.5 - Gestione pulita del pallone, ma da un centrocampista di una squadra di alta classifica sarebbe legittimo attendersi qualcosa di più in termini di costruzione. Sicuramente, il suo lavoro in ombra è prezioso, ma evidentemente non sposta gli equilibri.
(dal 77') GIOVANE s.v. - Poco tempo per incidere. Non vedeva il campo da diverse settimane, era difficile presuppore potesse cambiare il match in soli 10 minuti.
PALUMBO 6 - Regista della squadra, Palumbo non è molto efficace e trova raramente dei corridoi interessanti per i compagni. Cresce però nel secondo tempo, una sua avanzata offensiva costringe l'Entella a perdere il pallone; il suo passaggio per Pohjanpalo non è difficile, ma si rivela essenziale per strappare un punto.
AUGELLO 5.5 - Il suo primo tempo è più coraggioso dei precedenti, ma stavolta l'ex Cagliari paga dazio in fase difensiva. Spesso, l'Entella trova il fondo con triangolazioni semplici che portano gli esterni ai cross bassi; dopo diversi tentativi, il quinto si rivela decisivo per la rete del vantaggio.
LE DOUARON 5.5 - Il francese trova alcune giocate interessanti all'inizio del match, tra cui un bel tunnel su Marconi, ma non è poi incisivo durante la partita. L'impegno del calciatore non è da sottovalutare, ma si richiederebbe maggiore qualità a un calciatore che, nonostante alcuni suoi limiti, avrebbe dei colpi per essere più decisivo.
(dal 77') CORONA s.v. - Fa a sportellate e conquista alcuni palloni alti, ma non trova i giusti presupposti per incidere.
VASIC 6.5 - Voto pari merito con i due finlandesi, ma Vasic merita la palma del migliore in campo. Il calciatore è vivo e vivace, trova soluzioni, spesso mette in difficoltà la difesa dell'Entella ed è pericoloso anche al tiro. Il suo cambio al 70' grida vendetta, poiché da lì il Palermo non trova più soluzioni offensive.
(dal 70') SEGRE 6 - Ingresso non malvagio, un suo inserimento regala il possibile gol del vantaggio, ma sul più bello - ovvero quando avrebbe potuto mettere il pallone al centro - non trova la sfera. Molta corsa in quei venti minuti, ma non basta per vincere.
POHJANPALO 6.5 - Pochi palloni, uno di questi è fin troppo semplice per un cannoniere come lui e da ottima posizione trova il pareggio. Ha altre due occasioni, ben più difficili: di testa, dal cross di Bereszynski, sfiora il palo; al volo, sulla svirgolata di Benali, sfiora nuovamente il palo con un gran tiro.