Verso Juve Stabia-Palermo, Inzaghi: «Cercheremo di fare una grande partita, abbiamo bisogno di una vittoria»
Alla vigilia del match del Romeo Menti tra Juve Stabia e Palermo, gara in programma sabato 8 novembre alle ore 17.15 e valida per la 12ª giornata del campionato di Serie B, mister Filippo Inzaghi ha parlato nella consueta conferenza stampa pre-partita.
Ecco, di seguito, le sue parole:
SI GIOCA SUL SINTETICO
"Chiaro che sul sintetico è un’altra partita, ma non voglio scuse di alcun tipo. Cercheremo di fare una grande partita perché abbiamo bisogno di una vittoria".
LE INDICAZIONI DA QUESTO MOMENTO
"Io ho delle indicazioni ben chiare in testa. Abbiamo capito che di corazzate non ce n’è. Che il campionato è durissimo. E quindi sono molto curioso in vista di domani. È un campo ostico ma noi siamo il Palermo e vogliamo dare continuità. Voglio vedere se le sconfitte ci hanno rafforzato".
CHE PARTITA ASPETTARCI E FORMAZIONE
"I ballottaggi ci sono sempre, perché sono il campo e l'allenamento che fanno la formazione. Sapete che tengo i cambi forti in panchina. Non esistono titolari e riserve. Ci sono 18 titolari. Deciderò domani.
Ormai è molto chiaro che tipo di squadra siamo, se pressiamo e corriamo forte abbiamo speranze, altrimenti come a Catanzaro le speranze di azzerano. Sono convinto che le vittorie passano da noi stessi. Non dall’avversaria".
IL PALERMO IDEALE
"Ogni allenatore spera di arrivare al più presto di alzare l'asticella. Come ho già detto, sapevamo da dove partivamo sennò non mi avrebbero chiamato. Ho già detto che non basta avere qualche giocatore di Serie A, è chiaro che se li prendi tutti come Bani è più facile perché ha giocato sempre in Serie A, ma siccome ne puoi prendere pochi così dobbiamo crescere tutti. In primis quelli che sono rimasti l'anno scorso, che sono stati confermati da me e dalla società, quelli che abbiamo acquistato ci devono dare ancora di più, l'allenatore e lo staff devono fare ancora meglio. Tutti dobbiamo crescere per poter alzare l'asticella e migliorare, abbiamo avuto un grandissimo inizio e poi una battuta d'arresto che era preventivabile. Abbiamo reagito bene e domani è la prova del nove per vedere se i passi falsi che abbiamo avuto ci hanno rafforzato".
GIOVANNI GALEONE
"Galeone è stato un innovatore, non ho avuto il piacere di conoscerlo per cui è chiaro che io mi porto tutti gli allenatore importanti che ho avuto. Sicuramente è una persona che ho seguito e ci mancherà".
ABATE
"Mi fa molto piacere ritrovarlo. Speravo andasse a Castellammare perché è una squadra che l’anno scorso è stata ad un passo dalla Serie A. Ha perso Adorante ma ha messo Gabrielloni che penso possa fare la differenza. Ignazio ha fatto molto bene a Terni e sta facendo giocare molto bene la sua squadra. Domani per 90 minuti saremo avversari, ma siamo grandi amici".
GOMES E GYASI
"Dopo la sosta abbiamo qualche speranza. Spero di avere la possibilità di dare spazio a Giovane che nell’ultimo periodo ho un po’ penalizzato. Gomes spero possa togliere il tutore a breve, Gyasi sta andando avanti nel recupero. Insomma spero che almeno uno dei due possa essere pronto dopo la sosta".
BERESZYNSKI
"È un capitano, poco tempo fa ha vinto uno scudetto. Per cui sono felice che sia in questa squadra. So di avere un giocatore in più".
POHJANPALO
"Contro il Pescara avrei voluto fare entrare Corona, che avrebbe meritato l’ingresso. Poi Palumbo mi ha chiesto il cambio. Non ho potuto dare il minutaggio che meritano alcuni calciatori, come anche Vasic".
TIRI VERSO LA PORTA
"C’è sempre da migliorare. Nelle ultime partite siamo tornati a calciare tanto in porta. E per fortuna abbiamo calciatori che hanno il gol nel sangue".
ASPETTI CHIAVE DOMANI
"Grande rispetto per la Juve Stabia, ma noi siamo il Palermo. Dobbiamo giocarcela partendo forte, aggredendo. E sarà una partita che potrà darci indicazioni su quello che vogliamo fare da grandi. Dobbiamo andare a fare una grande partita, non abbiamo alternative".
Redazione