Vazquez è furioso? Meglio così
Squadra senza carattere? Finalmente qualcuno che dimostra di voler giocare per vincere, fino all'ultimo.
Certo, un capitano non può assumere quell'atteggiamento. Non dà il buon esempio ai più giovani, perché le scelte dell'allenatore vanno rispettate. Però quella rabbia che Vazquez non ha saputo trattenere, quel calcio alla bottiglietta e quelle parole di troppo hanno rivelato l'unica irrefrenabile voglia che tutta la tifoseria dovrebbe pretendere da chi veste la rosa: la voglia di giocare fino all'ultimo minuto di gara.
Sembra scontato, sottinteso che tutti i giocatori di una squadra che rischia la retrocessione siano affamati e instancabili protagonisti della nostra fede domenicale.
La realtà, però, dice altro. E non di rado ci siamo arrabbiati vedendo apparire la rassegnazione sui volti di questi giocatori, ci siamo indignati per le partite perse prima del fischio iniziale e per quelle che si potevano vincere con un po' di convinzione, rabbia e determinazione. Elementi caratteriali che in questa sfortunata stagione non hanno trovato fissa dimora se non in quei navigati professionisti – Sorrentino e Gilardino su tutti – che offrono le spalle su cui caricare ogni responsabilità.
Allora vedere Vazquez furioso, in trance agonistica, arrabbiato con Iachini e prima di tutto con se stesso, mi ha ricordato che a Palermo c'è qualcuno che in campo lotta (quest'anno è facile dimenticarlo).
El Mudo è alle battute finali della sua avventura rosanero, ha già una valutazione che difficilmente subirà variazioni, è il giocatore più importante di questa squadra e per questo è al centro di ogni malcontento.
Il calcio a una bottiglia per una sostituzione al 74' non può che rappresentare tutta l'affezione che Vazquez ha per questa maglia e la volontà tangibile di raggiungere la salvezza per congedarsi nel migliore dei modi: lasciando il Palermo e la sua tifoseria nella categoria che meritano.
La foto è stata scattata da Pasquale Ponente.
Redazione