Valente: "Gli applausi dopo l'espulsione con l'Ascoli non li scorderò mai. Palermo la sento mia"
Intervistato a Casa Palermo, trasmissione in onda su Radio Time, l'esterno offensivo del Palermo Nicola Valente ha così parlato dopo la vittoria col Parma di sabato.
PARMA
"Sono contento, la squadra si è conosciuta meglio, lucidando i meccanismi anche se non è facile con tanti giocatori nuovi amalgamare velocemente la squadra".
IL SUO IMPIEGO
"Io ho due ricordi fissi di quest'anno: l'espulsione con l'Ascoli e gli applausi che sono seguiti, e volevo ringraziare per questo, e l'ingresso col Sudtirol. Queste sono cose che non mi sono mai accadute nella vita. Quando vieni applaudito così dal pubblico ti fa sempre piacere. Cerco sempre di dare il massimo, un minuto, dieci o novanta che mi vedono in campo".
SU CHI GIOCA MENO
"Ho visto e sto vedendo tuttora che chi gioca meno si danna l'anima in allenamento e si mangia l'erba. Non devo dire proprio nulla a loro".
CORINI
"Lui è come lo vedete, sempre molto lucido. Anche nei periodi molto duri ci ha trasmesso la sua tranquillità, questa sua forza. Negli allenamenti ha spinto sempre al massimo anche quando eravamo in periodi no e questo ci ha dato modo di lavorare bene".
PALERMO CITTÀ
"La sento mia questa città, spero di restare a lungo. La cucina? Noi giocatori tendiamo a non mangiare molto, e io non sono uno che esce tanto. Però mi piace vedere le vie della città, fare delle passeggiate. Se ho assaggiato le specialità tipiche? Sì, poche volte all'anno ma senza esagerare".
Redazione