Toni non chiuderà la carriera al Barbera
Luca Toni dà l'addio al calcio. L'attaccante del Verona, in conferenza stampa, ha annunciato che quella di domenica tra Verona e Juventus al Bentegodi sarà la sua ultima partita da calciatore professionista. "Dopo un po' di riflessioni, dopo tanti anni di calcio, ho pensato che è arrivato il momento di lasciare. Sono state settimane difficili, una decisione sofferta, e da qui a domenica sarà un misto tra gioia e tristezza".
Nell’estate 2003, il presidente Zamparini per puntare alla promozione in Serie A, decise di puntare su di lui. Comprato dal Brescia, Luca Toni fu il capocannoniere di quell'annata mettendo a segno 30 reti in 45 partite. Grazie alle sue reti, i rosanero tornarono nella massima serie dopo un’assenza durata trent’anni. Nella stagione successiva, con 20 gol in 35 partite, Luca Toni trascina il Palermo alla prima storica qualificazione europea.
Ma il "fattaccio" arriva nell’estate 2005, quando la Fiorentina sborsò 10 milioni per portarlo in viola. I tifosi palermitani non accettarono mai questo trasferimento. Non vedevano nella Fiorentina una squadra superiore ai rosanero. Toni poteva essere utile alla stagione che il Palermo doveva affrontare con tanto di coppe europee. Invece finì così.
Da quel giorno, ogni ritorno al Renzo Barbera per Luca Toni, è sempre stato condito da fischi assordanti. E nel giorno dell'addio al calcio, Luca Toni non disputerà l'ultima partita appunto al Barbera (ulteriore occasione sprecata per sancire la pace) ma lo farà al Bentegodi nella penultima giornata.
Redazione