Tedino: «Palermo, manteniamo le certezze e miglioriamo le lacune»
Le parole del tecnico rosanero al termine del brutto ko contro l'Empoli
Amareggiato per il passivo pesante, ma speranzoso per il prosieguo del campionato: Bruno Tedino non cerca scuse al termine della sconfitta contro l'Empoli allo Stadio Castellani.
Ecco le sue parole a SkySport: «Intanto bisogna fare i complimenti all'Empoli perché ha giocato meglio di noi nella globalità della partita, è stato più incisiva. Quando si perde in questo modo, ognuno di noi ha le proprie verità, ma sono l'allenatore ed il primo che deve farsi un esame di coscienza sono io, fermo restando che oggi l'Empoli ha meritato per la mole di gioco, ma noi abbiamo avuto le nostre occasioni per far gol. Negli episodi non siamo stati molto fortunati, però sarebbe troppo comodo dire questo. L'Empoli muove molto bene la palla, è una squadra che appena ha spazio ti ammazza. Il risultato è pesantissimo, se uno non vede la partita, può sembrare un massacro. Invece in realtà la squadra ha fatto delle cose importanti. Ho avuto la netta sensazione che il Palermo abbia bisogno ancora di più dell'allenatore».
Su Gnahoré e Moreo, subentrati a partita in corso e a risultato parzialmente compromesso: «Sono due ragazzi che si stanno allenando molto bene. Oggi non siamo riusciti ad ostacolare il portatore di palla e la partita si è indirizzata, poi il 2-0 alla fine del primo tempo ci ha tolto le energie. Sono sereno, perché mancano diciotto partite e questa dava soltanto tre punti. Manca Rispoli? Certo, ma da solo non può vincere le partite. Lui è un valore aggiunto, perché negli spazi è uno che va sempre ad attaccare. Rispoli, come Rolando, è in ripresa, lunedì dovrebbe essere disponibile e per il Foggia ci sarà sicuramente. Dobbiamo cercare di mantenere delle certezze e di migliorare le lacune».
«In questo momento la squadra ha bisogno di una pacca sulle spalle – prosegue Tedino –, di sapere che dobbiamo migliorare l'approccio al match e in questo l'allenatore deve essere sempre presente e per primo dare un esempio importante. La squadra deve avere sempre questo tipo di tempra che ha il sottoscritto, perché a me non piace perdere neanche contro mio figlio».
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Redazione