Tedino: Abbiamo tenuto bene il campo, siamo vera squadra
Le parole del tecnico Tedino dopo la partita di ieri sera
Una buona prestazione quella del Palermo nonostante l'eliminazione ai calci di rigore. Mister Bruno Tedino si può ritenere soddisfatto della sua squadra, che ha mostrato carattere e gioco. Il tecnico rosanero ha commentato così il match: «Per essere al 12 agosto è stata una buona partita per tutte e due le squadre. Entrambe hanno subito la velocità d'esecuzione. Abbiamo comunque fatto una buona partita, ricca di entusiasmo, voglia, energia, buona qualità di palleggio. La squadra - prosegue - ha fatto la partita che doveva fare. Purtroppo la lotteria dei rigori hanno dato un dispiacere ma bisogna essere onesti e dire che il Cagliari non ha rubato nulla, così come non avremmo rubato nulla noi se avessimo vinto. Le due squadre si sono equivalse, il Cagliari sapevamo avesse una squadra buona che ha cambiato poco. Volevamo misurarci contro una squadra che ha grandi certezze».
«Nel primo tempo - continua - non abbiamo sfruttato un paio di palloni importanti sugli esterni, non siamo stati incisivi né avuto quell'indice di pericolosità attaccando poco lo spazio. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio anche con l'ingresso di La Gumina, che è un ragazzo volenteroso e di grande spessore, di grande qualità e che attacca bene lo spazio, con lui abbiamo fatto meglio. Tenere il campo il 12 agosto in questo modo non è facile, andando sotto col Cagliari che è una squadra brava a ribaltare l'azione e rischiando quindi di prendere 5-6 infilate. Hanno avuto la palla del 2-0 ma è stato il minimo che potevamo concedere. Siamo stati bravi a tenere il campo e abbiamo avuto una qualità importante: essere squadra. Questo mi fa stare relativamente sereno. Sapevamo che il Cagliari sa far muovere molto bene la palla, trovando le verticalizzazioni. Giocano bene nello spazio e nella profondità. Il Palermo - conclude - ha dimostrato di essere squadra e questo mi dà serenità perché è l'indirizzo giusto per fare un campionato importante».
Redazione