Squadra che vince non si cambia, Tedino conferma il modulo

Il tecnico rosanero va verso la conferma dello stesso modulo con cui il Palermo ha vinto contro l'Ascoli.

Squadra che vince non si cambia, Tedino conferma il modulo

La partita del Tardini contro il Parma potrebbe segnare la definitiva svolta del Palermo di Bruno Tedino, che ha ritrovato la vittoria nel match scorso del Barbera contro l'Ascoli di Serse Cosmi. 

 

I ritrovati tre punti hanno fatto ritrovare delle certezze che possono essere riproposte nella gara di Parma, a partire dalla formazione, che dovrebbe essere la stessa nel modulo iniziale, ovvero il 3-4-1-2. In porta confermato Pomini, l'infortunio di Rajkovic fa arretrare Szyminski nella linea dei difensori con Struna e Bellusci al suo fianco. A centrocampo Jajalo sarà affiancato da uno tra Dawidowicz e Gnahorè con il polacco favorito. Chochev viene da un fastidio muscolare e potrebbe vedersi a partita in corso. Sulle fasce spazio a Rispoli sulla destra e Rolando sulla sinistra. In avanti confermato Coronado nella trequarti dietro alle punte Nestorovski e La Gumina, quest'ultimo è in leggero vantaggio su Moreo e Trajkovski. 

 

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Il Parma ha diverse assenze, ma la formazione dovrebbe essere sempre il 4-3-3 con Frattali in porta dietro a Gazzola, Di Cesare, il rientrante Lucarelli e Gagliolo. A centrocampo ci sarà l'ex Munari con Dezi, autore dell'ultimo gol del Parma e Scavone a rimpiazzare l'assente Scozzarella. In avanti Insigne, Calaiò e Da Cruz compongono il tridente vista l'assenza di Ciciretti per infortunio. Ceravolo contende una maglia a Calaiò, ma D'Aversa scioglierà le riserve soltanto all'ultimo. 

 

Palermo, 3-4-1-2: Pomini; Bellusci, Struna, Szyminski; Rispoli, Jajalo, Dawidowicz, Rolando; Coronado, Nestorovski, La Gumina.

 

Parma, 4-3-3: Frattali; Gazzola, Di Cesare, Lucarelli, Gagliolo; Dezi, Scavone, Munari; Insigne, Calaiò, Da Cruz.