Se non hanno più pane, che mangino brioche

Se non hanno più pane, che mangino brioche

 

Ci si accontenta.
Si aspetta che questo presente oscuro diventi lentamente passato, lasciando spazio a nuove polemiche, sentenze, vergogne tutte italiane. Si attende il momento buono per mettere tutto nel dimenticatoio e pensare ad altro, perché soltanto così è facile andare avanti: mai soffermarsi su quale sia la direzione che sta prendendo il sistema calcio in Italia.

 

 

«Se premiano Parma e Frosinone dove dobbiamo andare?»

 

Non tanto per le “non punizioni” inflitte a Parma e Frosinone, che ne escono in scioltezza con un cartellino appena appena giallo.
Nell’estate più buia del calcio italiano dal 2006 ad oggi, con società storiche lasciate da sole a combattere e perdere contro il fallimento, con casi di plusvalenze fittizie impuniti per improcedibilità, con una Federazione che non riesce ad esprimere autonomamente una leadership, le istituzioni continuano a disertare l’unico dovere a cui oggi sarebbero chiamate con forza: azzerarsi e ricostruire a partire dalle poche cose buone rimaste nel calcio della penisola.

 

Invece si litiga: la Lega B discute con la Figc, la Figc discute con il Coni, il Coni discute con la Lega B, in un battibecco perpetuo che ha portato la Serie B a non avere ancora, al 10 agosto, un calendario né una data per il sorteggio; non si sa, a due settimane da quella che doveva essere la data d’inizio del campionato, quante squadre parteciperanno; la giustizia sportiva è impegnata a rispondere ad un numero di ricorsi inedito in questo decennio; dalla Serie C le potenziali ripescate si muovono in blocco verso Roma per protestare.
Nel frattempo si azzerano penalizzazioni che già in primo grado sembravano a dir poco morbide.

 

 

Stop ai ripescaggi. Lo Monaco non ci sta: «Follia pura»

 

Non c’è da stupirsi, allora, se ci si accontenta piuttosto del clamore mediatico che genera l’arrivo di Cristiano Ronaldo, il possibile approdo in A di Modric, il ritorno alla base di Paolo Maldini: “Se non hanno più pane, che mangino brioche”.
Tutto bello, tutto senza dubbio a beneficio del calcio italiano il quale, però, tocca in questi giorni punti così bassi da dover realizzare, una volta per tutte, che dagli errori del passato si è imparato niente.

 

Fra qualche giorno ricomincia la Serie A, con volti nuovi e nomi di spicco, e si tornerà a volgere lo sguardo verso il rettangolo verde. Nell’attesa certa di nuovi illeciti, scandali, fallimenti, che ancora una volta ci diranno che anche il fumo negli occhi prima o poi finirà.