Scontro diretto contro un avversario forte ma ballerino

Il match contro il Frosinone sarà fondamentale per la lotta alla promozione diretta

Scontro diretto contro un avversario forte ma ballerino

Se non è un dentro/fuori poco ci manca. A due settimane dalla vittoria (si spera catartica) contro l’Ascoli il Palermo è chiamato ad affrontare al “Barbera” il Frosinone, che a questo punto della stagione rappresenta la più diretta delle concorrenti. Capolista in classifica (ma con una partita in più rispetto all’Empoli e allo stesso Palermo) la squadra di Moreno Longo è reduce da un periodo in chiaroscuro con 7 punti conquistati nelle ultime 5 partite.
 

Schierati consuetudinariamente con il 3-4-3 (o il 3-4-2-1) i ciociari giocano un calcio ragionato il giusto ma non per questo affrettato, in cui la manovra parte dal basso passando dai piedi del regista difensivo Ariaudo, sviluppandosi molto sulle corsie laterali, da cui arrivano i rifornimenti per l’attacco, mentre i centrocampisti centrali accompagnano lo svolgimento dell’azione. Caratteristica della squadra di Longo è quella di partire subito in quarta per conquistare il vantaggio e gestire di conseguenza il ritmo della gara nelle fasi successive.
 

In fase difensiva i gialloblu si affidano ad un sistema di coperture preventive affidato ai centrocampisti e corroborato da una grande aggressività nella zona della sfera con almeno due giocatori a braccare il portatore di palla avversario. I risultati di questo approccio sono abbastanza alterni, come testimoniato dai 34 gol presi in 29 partite, non molti se si guarda la media del campionato ma certo non pochi per una squadra che mira alla promozione diretta.
 

Il pericolo principale dei frusinati è costituito dall’intero reparto offensivo, un blocco particolarmente prolifico che può contare sulla forza fisica di Daniel Ciofani, sull’estroso talento di Ciano e sul dinamismo di Dionisi (che in queste ultime partite è stato però scalzato da un altro giocatore molto mobile, Citro). Con tre giocatori di questo tipo non è casuale che il Frosinone sia il secondo miglior attacco del torneo. Occhio anche a Maiello, che tra i centrocampisti a disposizione di Longo è quello con maggior qualità.
 

Per portare a casa l’unico risultato veramente soddisfacente in generale e vista la situazione, il Palermo dovrà ripartire dalla forte aggressività vista nel secondo tempo della sfida contro l’Ascoli. Sarà importante infatti che la squadra di Tedino impedisca agli avversari di imporre il loro ritmo iniziale, andando a disturbare sistematicamente l’uscita del pallone cercando in fase offensiva di prendere sul tempo la retroguardia frusinate, forte ma non irreprensibile.