Nei taccuini rosanero circolano tanti nomi di campioni più o meno potenziali, ma non viene probabilmente considerata l'opzione che già in squadra c'è un talento che potrebbe esplodere in questa stagione ed essere lui il continuatore della tradizione del Palermo che già ha visto sbocciare sotto gli occhi degli attenti tifosi , campionato dopo campionato, tanti talenti, tanti fuoriclasse, tanti "crack".
Stiamo parlando di Robin Quaison, che, tanto per gradire, è un campione d'Europa under 21 , titolo conquistato con la Svezia, e che già l'anno scorso aveva fatto intravedere in rosanero , seppure nelle sue poche presenze, di cosa può essere capace.
Già si è messo in luce anche in questo precampionato, ma lo squillo di tromba è arrivato nella partita di sabato contro l'Avellino , quando con il suo ingresso in campo al 50' si è rivelato la "chiave" della partita, consentendo al Palermo di superare il turno di Coppa Italia: non appena entrato al posto di Chochev, si è conquistato con caparbietà quel calcio d'angolo che ha fruttato il primo gol, e poi si è fatto trovare puntuale all'appuntamento quando Frattali ha respinto corto l'incornata di Rigoni, ed ha insaccato il secondo.
E' un giocatore con grandi mezzi, che non può essere classificato: come dice bene oggi parlando di lui il Corriere dello Sport, parlare per lui di un ruolo in campo ben definito diventa quasi un concetto superato. Anche sabato, si pensava che era destinato a fare la punta, invece poi è partito in posizione defilata nell'asse del centrosinistra. Ha fatto vedere che può fare l'esterno come il mediano, è veloce, vince spesso gli uno contro uno, trova profondità nelle corsie laterali e se il caso va in difesa a recuperare palloni.
E siccome quest'anno pare più sicuro dei propri mezzi, e si può facilmente prevedere che questa stagione, iniziata a suon di gol in precampionato e Coppa, sia quella che può consacrare Robin Quaison un fuoriclasse. (p.m.)