Rigoni, uno spot per il caos rosanero

Mai ad una diretta concorrente, mai al Genoa: le ultime parole di Zamparini. Ma il problema è che regna la discontinuità.

Rigoni, uno spot per il caos rosanero

Zamparini fece intendere che Rigoni remava dalla parte opposta: accusa pesante. Ballardini fece intendere che si trattava di scelta tecnica e nessuno gli diede conto. Il tecnico poi fece capire che era una questione di impegno, di concentrazione. C'era un adeguamento del contratto in discussione. Lo stesso Ballardini poi ha spiegato che si trattava di giocatore forte, difficile da sostituire. Il tentativo del club di ricomporre è andato a vuoto perché Rigoni aveva già scelto dove andare, tra varie offerte ricevute.
Nel frattempo, la strategia del Palermo appariva sbagliata in più punti. Mettere fuori rosa e “fucilare” in pubblica piazza, così platealmente, un giocatore che ha un contratto fino al 2017 ti indebolisce nelle trattative. Gli altri lo sanno e ti aspettano al varco: tienilo in tribuna se vuoi...

E' arrivato Zamparini e ha urlato: mai al Genoa, mai ad una diretta concorrente per la salvezza. La stessa convinta energia dialettica usata per Belotti (la smentita “categorica”) e per Iachini (se batte il Chievo resta).

Rigoni sta andando al Genoa. Non sappiamo se per 500 o 750mila euro e non sappiamo se nell'affare rientrerà anche un giocatore. Non discutiamo, dunque, il valore dell'operazione. Ma la dinamica e lo sviluppo: questo è caos. E come vediamo dall'inizio della stagione non produce nulla di buono.

La foto è di Pasquale Ponente.