Repubblica - Palermo, per i portieri tutto da rifare. Gomis resta un'incognita

Repubblica - Palermo, per i portieri tutto da rifare. Gomis resta un'incognita

In casa Palermo è tempo di scelte. Dopo aver archiviato una stagione intensa e in attesa dell’ufficialità sulla conferma del ds Osti e dell’arrivo in panchina di Pippo Inzaghi, il club rosanero è pronto a riordinare le idee e tuffarsi sul mercato. Tra i dossier più urgenti, c’è quello relativo al portiere.

Ne ha parlato in particolare Alessandro Geraci nel suo approfondimento su 'La Repubblica' di stamattina.

Emil Audero non farà parte del nuovo corso: il numero uno, arrivato a gennaio in prestito dal Como, ha già salutato i tifosi con un post carico di gratitudine sui social: «Grazie Palermo. Sono stati mesi intensi che hanno arricchito il mio bagaglio». Il diritto di riscatto fissato dal club lombardo è stato ritenuto troppo elevato dal City Football Group, e con un contratto in essere fino al 2028, ogni ipotesi di permanenza è ormai tramontata: Como vuole monetizzare, e il Palermo ha scelto di guardare altrove.

Il rebus, però, resta. Chi difenderà i pali nella prossima stagione? Al momento, il club non ha ancora una risposta certa. La soluzione interna Desplanches, pur interessante in prospettiva, ha mostrato tutti i limiti dell’inesperienza. Il giovane portiere, oggi 22enne, è stato lanciato nella mischia l’anno scorso in modo forse affrettato, dopo l’infortunio estivo di Gomis. Senza un’alternativa pronta alle spalle, è stato costretto a reggere un peso eccessivo, diventando suo malgrado il bersaglio di critiche figlie di problemi collettivi. Adesso per lui, sotto contratto per altre tre stagioni, l’idea è quella di un prestito: per proteggerne la crescita e valorizzare un investimento importante (circa 2 milioni).

L’altro nome in uscita è quello di Salvatore Sirigu. Tornato a Palermo tredici anni dopo l’ultima volta, ha firmato da svincolato per completare il reparto, ma non rinnoverà. Età (38 anni), condizioni fisiche precarie e alcune prestazioni deludenti (su tutte quelle contro Napoli e Reggiana) hanno pesato nella scelta della società. Un ritorno dal sapore nostalgico, ma che si chiude senza rimpianti, con la dignità di chi ha voluto chiudere il cerchio.

E poi c’è Gomis. È forse questo il vero punto interrogativo. Il senegalese, dopo un buon precampionato e una buona intesa con l’ambiente, era stato individuato come titolare designato per accompagnare la crescita di Desplanches. Ma la lesione al tendine rotuleo, rimediata ad agosto, ha costretto a rivedere i piani. Operato e poi fermo per sei mesi, è tornato ad allenarsi, anche se non ancora al 100%. A fine stagione ha voluto ribadire il proprio attaccamento con parole significative: «Guardo avanti per un futuro roseo come i nostri colori, in attesa di dare il mio contributo».

Il contratto in scadenza nel 2025 e la disponibilità a partire dalle retrovie fanno di Gomis una figura ancora utile. Ma il Palermo non può permettersi un’altra stagione con dubbi tra i pali. Servirà un primo portiere affidabile, pronto fin da subito, e un’alternativa solida da inserire nei momenti chiave. Gomis potrebbe essere questa riserva di lusso, se risponderà bene in ritiro.

Per adesso, di nuovi nomi sul tavolo non ce ne sono. Ma i movimenti sotto traccia non mancano. Vietato sbagliare: il club lo ha ribadito, niente scelte affrettate. Solo decisioni lucide e misurate.