Repubblica: otto gol nelle ultime quattro, difesa rosa da incubo
Da punto di forza a tallone d’Achille: la difesa del Palermo è diventata il principale problema della squadra. Nonostante i rinforzi arrivati nel mercato invernale, con Magnani al centro e Audero in porta, l'edizione odierna di Repubblica mette in luce il fatto che la tanto attesa non si è vista. Al contrario, il reparto arretrato appare sempre più fragile e pieno di incertezze, con errori che stanno costando punti preziosi. È chiaro che serva un reset immediato per ritrovare la compattezza perduta.
I numeri parlano chiaro: otto reti incassate nelle ultime quattro partite, con una media di due gol subiti a gara. Un tracollo che stride con la solidità difensiva mostrata nelle prime 20 giornate, quando il Palermo aveva una delle migliori difese della categoria con sole 21 reti al passivo.
Le difficoltà sono emerse in modo evidente contro Reggiana, Pisa, Spezia e, infine, Mantova, che ha approfittato di una retroguardia in confusione per imporsi 2-2 al “Barbera”. Errori individuali, disattenzioni di reparto e una mediana che fatica a proteggere il pacchetto arretrato hanno contribuito a questo preoccupante declino.
A complicare ulteriormente la situazione ci sono le assenze pesanti: contro il Cosenza, Dionisi dovrà fare a meno di Diakité, squalificato per somma di ammonizioni, e Ceccaroni, espulso nell’ultima sfida. Anche Nikolaou è in dubbio per un’infiammazione alla caviglia.
Il tecnico dovrà quindi trovare soluzioni d’emergenza: adattare Pierozzi e Buttaro fuori ruolo? Optare per una difesa a quattro? Qualunque sia la scelta, l’obiettivo è uno solo: blindare la retroguardia e fermare l’emorragia di gol per evitare che il Palermo scivoli fuori dal treno playoff. Per Dionisi, il match con il Cosenza potrebbe essere l’ultima chiamata.
Redazione