Repubblica: Lucioni torna al Barbera, da leader mancato a pilastro del Frosinone
Fabio Lucioni torna da avversario al “Barbera” con il Frosinone, in una sfida che intreccia i destini salvezza dei ciociari e le ambizioni playoff del Palermo. La sua esperienza in rosanero, iniziata tra alte aspettative, si è conclusa tra infortuni e polemiche, lasciando un senso di incompiuto.
Come racconta Valerio Tripi su la Repubblica, Lucioni era arrivato a Palermo con la fama di “mister promozione”, forte di quattro campionati vinti e di una reputazione da leader. Nella sua prima stagione ha collezionato con alterne fortune 27 presenze totali, playoff inclusi. Ma il secondo anno è stato segnato da problemi fisici: un infortunio al bacino in ritiro e la lesione al labbro acetabolare sinistro lo hanno limitato a soli 18 minuti, giocati nella sconfitta di Coppa Italia a Napoli.
Il rapporto con la società si è incrinato anche a causa di difficoltà gestionali, con l’ex ds Morgan De Sanctis e un mancato coinvolgimento da parte del tecnico Alessio Dionisi, che secondo Lucioni “non si è espresso né ha preso posizione” sulla sua situazione. A fine ottobre è arrivata la rescissione consensuale del contratto.
Ripartito da Frosinone, Lucioni si è ritagliato un nuovo ruolo da leader, tornando protagonista: sette presenze, un assist e due gare da titolare con la fascia di capitano. Il suo ritorno in campo ha coinciso con la risalita del Frosinone, passato dal penultimo posto a un margine di un punto sulla zona playout.
Venerdì sera, Lucioni tornerà a Palermo da avversario, determinato a chiudere il cerchio con un’altra salvezza da conquistare.
Redazione