Repubblica - Il lungo addio di Brunori. Al suo posto Moreo o Johnsen
Matteo Brunori, bomber, capitano, simbolo del Palermo degli ultimi anni, si appresta a dire addio ai colori rosanero. Dopo 175 presenze e 76 gol, il numero 9 si separerà da quella squadra che ha trascinato in Serie B e che gli ha permesso di elevarsi come uno dei centravanti migliori della categoria. Come sottolinea l'odierna edizione di Repubblica, Brunori è stato da tempo escluso dalle rotazioni di mister Inzaghi, e ha raccolto appena 7 minuti nelle ultime 5 giornate, con ben 4 gare osservate interamente dalla panchina; il suo nome pertanto sta già infiammando questo periodo preliminare al calciomercato invernale, durante il quale il DS dovrà operare scrupolosamente, per puntellare l'organico a disposizione di Inzaghi individuando soluzioni economicamente sostenibili.
La Sampdoria al momento è la principale pretendente che mira ad assicurarsi le prestazioni del classe '94, anche se prima di formalizzare un possibile trasferimento ci saranno numerosi dettagli da considerare. Innanzitutto il nodo del cospicuo ingaggio percepito dal giocatore, ragione per cui si valuta la soluzione del prestito con diritto di riscatto; poi conterà molto la sua volontà nella scelta della destinazione, dato che potrebbe essere stuzzicato da club che attualmente si trovano in corsa per la promozione in Serie A, come Monza e Modena, che il Palermo preferirebbe evitare in quanto dirette concorrenti. Infine, alla finestra, anche Bari e Spezia stanno valutando la possibilità. La Samp resta al momento la società che si sta muovendo più concretamente: i dialoghi con la società rosanero sono avviati, e la familiarità di Osti con l'ambiente potrebbe favorire la riuscita dell'operazione.
In entrata, invece, circolano i primi nome di possibili sostituti. Da Stefano Moreo, pupillo di Pippo Inzaghi e attualmente giocatore chiave del Pisa in Serie A, a Dennis Johnsen della Cremonese, utilizzato sporadicamente dal tecnico Davide Nicola; anche Nicholas Pierini, del Sassuolo, potrebbe essere un profilo invitante, e andrebbe a ricomporre un tandem vincente con Pohjanpalo, come ai tempi del Venezia. Ma con la sfida contro il Padova alle porte questi discorso verranno inevitabilmente rimandati, perché i tre punti dopo il pari di Avellino a questo punto diventano vitali.
Redazione