Qui Sampdoria: tante assenze, troppe incertezze
La Sampdoria sta probabilmente affrontando una delle ere sportive più complicate e frustranti della sua storia. Abituata a palcoscenici da Serie A e a militare stabilmente in massima serie, sta ora faticando a trovare una propria identità, societaria e tecnica, e a risalire in modo convincente dopo l'ingloriosa retrocessione del 2023. Scongiurato per un soffio il rischio fallimento e ripartenza dai dilettanti, la Sampdoria non è ancora riuscita ad imporsi come serie candidata alla promozione in Serie A, né durante lo scorso campionato, cominciato malissimo e concluso in ascesa con un settimo posto finale, né in questa prima fase della stagione in corso. In sede di mercato, in estate, l'ampio rinnovamento dell'organico aveva spinto in molti a immaginarsi una Samp protagonista, trascinata dalla coppia inedita Coda-Tutino, e con l'aggiunta di altri elementi di qualità ed esperienza, come Ioannou, Venuti e Romagnoli. La realtà di questa Serie B però ci sta raccontando la storia di una rosa probabilmente incompleta, costruita da un ottimo DS come Pietro Accardi in maniera poco bilanciata e funzionale, con diverse lacune soprattutto in difesa.
Andrea Pirlo, confermato inizialmente dopo il percorso di crescita della stagione passata, ha lasciato il posto ad Andrea Sottil già ad agosto, ma il rendimento della squadra è rimasto balbettante, con pochi squilli e diverse battute d'arresto anche pesanti, soprattutto a Marassi. Discreto, ma non straordinario, il contributo del tandem offensivo, che ora ha anche perso il bomber più prolifico della cadetteria, appunto Massimo Coda, per un infortunio nel match perso a Pisa; la continuità di gioco manca fin dall'inizio, dietro le incertezze sono troppe e si avverte la mancanza di un leader di riferimento, e se i successi di Cesena e Modena, 3-5 e 1-3, sono stati entusiasmanti, le sconfitte con Cittadella, Brescia e Reggiana in casa, la vittoria di sofferenza col Mantova e il tonfo dell'Arena Garibaldi hanno evidenziato tutte le problematiche di un collettivo poco coeso e dai meccanismi spesso inceppati. Caratteristiche simili a quelle mostrate dal Palermo, altra grande delusione rispetto ai pronostici pre-campionato, e la sfida di stasera al Barbera potrebbe essere un crocevia fondamentale per il prosieguo della stagione di entrambe le formazioni.
Dopo mesi di un infruttuoso impiego del 3-5-2, Sottil attuerà un netto rimescolamento tattico, complici le numerose defezioni, e passerà a un modulo a 4 dietro. In porta dovrebbe essere confermato Vismara, Romagnoli e Riccio dovranno proteggerlo centralmente, mentre Venuti e Ioannou agiranno sulle corsie laterali, visto anche l'infortunio di Bereszyński; Bellemo e Meulensteen sono le due certezze in mediana, mentre sulla trequarti occhio al talento di Pedrola, con Akinsanmiro e Depaoli a completare il trio a supporto dell'immancabile Tutino, unica punta.
Redazione