Qui Juve Stabia: la freschezza delle giovani vespe

Qui Juve Stabia: la freschezza delle giovani vespe

La Serie B per la Juve Stabia è un patrimonio sportivo, oltre che cittadino, che è necessario difendere per rafforzare la tradizione e l'identità di una realtà capace di distinguersi per un reale senso di appartenenza. La scorsa stagione ha rappresentato l'apice storico per le Vespe di Castellammare, che guidate da Guido Pagliuca hanno sorpreso l'Italia intera piazzandosi al quinto posto, per poi vedere il proprio sogno infranto solo nel doppio confronto in Semifinale con la Cremonese. Una delusione che non ha oscurato lo straordinario lavoro realizzato da un gruppo giovane e combattivo, che trasudava freschezza anche visto il determinante contributo nel dietro le quinte del 30enne Direttore Sportivo Matteo Lovisa. Quest'ultimo, talentuoso e preparato, è rimasto in sella, mentre in panchina si è aperta l'era di Ignazio Abate, altro profilo aderente alla politica societaria volta alla valorizzazione di figure emergenti.

La Juve Stabia non ha stravolto il proprio organico, pur avendo dovuto rinunciare a pedine determinanti come il bomber Andrea Adorante, il portiere Demba Thiam, e i giovani Fortini e Floriani Mussolini rientrati dal prestito; partenze significative, rimpiazzate però da calciatori funzionali e adatti alle esigenze di mister Abate, come la punta Alessandro Gabrielloni, abile negli inserimenti e nei compiti di raccordo, Andrea Giorgini, difensore classe 2002, e il 2007 Alessio Cacciamani, di proprietà del Torino, che ha già estasiato il pubblico della Serie B col proprio talento cristallino.

14 punti in classifica per i campani, imbattuti tra le mura amiche, e che stazionano a ridosso della zona Playoff, ma con una gara in meno: l'ultimo turno casalingon contro il Bari, è stato rinviato a dicembre per le note vicende legate a presunte infiltrazioni mafiose in imprese che si occupavano di servizi quali sicurezza e, appunto, vendita di biglietti. Con il via libera concesso dal GOS, le Vespe riabbracceranno il pubblico del Menti, salutato per l'ultima volta il 18 ottobre, data dell'ultimo successo stagionale della Juve Stabia, per 2-0 nel Derby contro l'Avellino. Il pareggio per 2-2 a Padova e il 3-0 subito a Modena hanno rallentato il percorso di una squadra che resta attrezzata e organizzata al punto giusto per ambire a una riconferma nella parte sinistra della classifica.

Probabile riproposizione dell'11 titolare del Braglia per Ignazio Abate, che davanti al portiere Confente schiererà Ruggero braccetto di destra, Giorgini al centro difesa viste le precarie condizioni di Varnier, e Bellich a sinistra, anche lui non al meglio; Leone occuperà il ruolo di vertice basso in mezzo al campo, con Correia e Mosti ad agire da mezzali, mentre Carissoni e Cacciamani sono le garanzie sulle corsie esterne; in avanti Maistro si muoverà come anello di congiunzione tra il centrocampo e il centravanti Candellone.