Quaison: "Sono migliorato e devo continuare così. Calcio è segnare gol in più, Gila ci aiuterà"

Doppio allenamento in casa rosa quest'oggi per preparare al meglio il match di sabato sera a San Siro contro il Milan. Al termine della seduta mattutina in programma, è intervenuto in conferenza il numero 21 Robin Quaison, protagonista di un dribbling mozzafiato, alla Gareth Bale, in occasione del gol del connazionale Oscar Hiljemark durante l'ultima di campionato contro il Carpi. Lo svedese, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa al Tenente Onorato, ha cominciato parlando del suo ruolo nel Palermo: "Spero di essere un elemento centrale nel progetto dei rosa, voglio ritagliarmi il giusto spazio. In casa vogliamo vincere sempre e non siamo pienamente soddisfatti di quanto fatto domenica, ma almeno non abbiamo perso". Assist, come detto, al connazionale Hiljemark: "Sono contento per lui, ha lavorato tanto per guadagnarsi il posto. Non so- ha continuato Quaison- se gioco perché Iachini vuole dare mentalità offensiva, ma voglio tenere il posto da titolare. Sorpreso dai nuovi? No, sono ottimi giocatori e non voglio tralasciare anche chi non ha segnato come Trajkovski. Sono ottimi elementi per la nostra squadra". Conto il Carpi esterno, uno dei tanti ruoli ricoperti dal centrocampista rosa: "Potrebbe essere la mia posizione quella di domenica, ma posso giocare dovunque. I miei obiettivi sono migliorare ogni giorno ed essere d'aiuto alla squadra. Ognuno ha il suo ruolo in squadra, non esistono titolari o riserve". "Non so se siamo più forti o meno dell'anno scorso- ha proseguito- siamo una squadra da valutare a fine stagione. Rispetto la scorsa stagione sono migliorato tatticamente, nella fase difensiva. Il calcio italiano è superiore a quello già da me praticato, ma spero di migliorare ancora. Contro il Milan dobbiamo stare attenti, giocare a calcio e seguire il mister". In conclusione pensiero su Gilardino: "Gila? L'ho visto bene, ha fatto buoni movimenti, sappiamo tutti darà di più alla squadra dato che è un grande giocatore.  Averlo in squadra significa tanto, il calcio è segnare più dell'avversario e averlo con noi può essere utile in questo senso".

Luca Bucceri