Prendiamo 5 gol? E io applaudo

Tredici marzo 2005: l'Udinese asfalta il Palermo, Corini sbaglia un rigore e il popolo rosa sale sul palcoscenico.

Prendiamo 5 gol? E io applaudo

Arrivano dal Friuli i “Barbari” del “Barbera”. Oltre al celebre 0-7, l’Udinese ha saccheggiato Palermo anche nella stagione d’oro, la prima in A con Guidolin al timone. Il 13/03/2005 si disputa la 28a giornata e la posta in palio è altissima, anche se non decisiva: ci si gioca l’ingresso in Champions. E’ uno scenario che neanche il tifoso rosanero più visionario avrebbe osato immaginare. I rosa hanno già mietuto vittime illustri: sarà anche forte questa Udinese di Spalletti, ma al peggio puoi aspettarti una gara equilibrata, tanto la palla in rete “la spingiamo noi”. Sì, perché allora al “Barbera” il dodicesimo uomo in campo c’era davvero e si sentiva eccome. Oppure puoi perderla e allora imprecherai contro la malasorte, l’arbitro, il vento…che già alla vigilia soffiava comunque da Nord: mancheranno Zaccardo e Toni. Si tiene fino alla mezz’ora, quando Barzagli va in black-out e ad accendersi è Di Michele. E’ un furetto che ci delizierà nel prossimo futuro, ma quel giorno è una volpe inafferrabile e affamata che ci strazierà il cuore. Dopo altri 7 minuti elude il fuorigioco sull’assist di Mauri ed è 2-0.

A tempo scaduto il piccolo David stavolta centra la traversa ma è Muntari a ribattere in rete. Ripresa: sotto 3-0 e c’è chi ci crede ancora. Non ci crederà più quando Iaquinta si beve Biava e serve sempre lui: piccolo David? No, “piccolo Diavolo”, che ancora non appagato fagocita pure la rete della bandiera di Santana e lede sua maestà Corini, strappandogli il pallone dai piedi (coosah!?) e restituendo l’assist a Iaquinta. Per Guardalben sono 5. Piove sul bagnato ed ecco la bomba d’acqua: un rigore concesso per fallo su Raimondi che tinge ancora più di nero la giornata nera del capitano: lo calcia alle stelle. E qui sale in cattedra il dodicesimo uomo.

Un pubblico che dopo una disfatta del genere si alza in piedi e invoca i propri beniamini invitandoli a raccogliersi nel cerchio di centrocampo per tributargli un’ovazione è ben più di un pubblico di Serie A. Era il pubblico del “Barbera”: oggi neanche i fischi farebbero rumore, vista la latitanza del “tifoso” rosanero.

L'autore cura la pagina Facebook "US Città di Palermo History"