Posavec non è... straniero

Il Palermo ha una grande tradizione italiana. A Zamparini è andata sempre male con gli altri portieri.

Posavec non è... straniero

I precedenti non sono di conforto. Ma a giudicare dall’esordio del diciannovenne Josip Posavec, forse, la tradizione può essere sovvertita: niente male, questo giovanissimo croato che contro il Bologna si è rivelato fondamentale per evitare brutte figure. La storia dei portieri stranieri del Palermo è una sequenza disastrata di delusioni, almeno nell’era Zamparini. Dal 2002 i migliori sono sempre stati italiani: Berti, Guardalben, Fontana, Amelia, Sirigu, Sorrentino, solo per citarne alcuni.
Disseminati qua e là, i quattro stranieri che hanno difeso (male) la porta del Palermo: Andujar, Rubinho, Tzorvas, Ujkani, il poker di portieri dall’errore a portata di guantone.
Il primo fu l’argentino Andujar, nella stagione 2005-06, quella da record: furono cinque i “titolari” ad alternarsi in porta. Preso in prestito dall’Huracan, in rosanero 11 partite senza mai convincere. Eppure, Palermo fu il trampolino di lancio: Estudiantes (club in cui milita) e Catania sino al 2014, il ruolo di dodicesimo al Napoli e soprattutto 11 partite con l’Argentina. Rubinho, poi. Sbagliò tanto, a tal punto da convincere Zenga a detronizzarlo per dare spazio al rampante Sirigu: in rosa 6 partite e molte “papere”. Dopo il Palermo, i prestiti a Livorno e Torino sino alla Juventus: dal 2012 a oggi ha giocato 2 minuti, “vincendo” tre scudetti.
Il peggiore, il greco Tzorvas? Doveva essere l’erede di Sirigu, fu scavalcato da Benussi e ceduto al Genoa nel gennaio 2012 dopo sei mesi. Gli errori di Palermo, di fatto, costituirono la fine della sua carriera: col Grifone giocò una partita, prima di tornare in Grecia e approdare addirittura in India (ora è svincolato). L’ultimo della lista, il preferito di Zamparini. Quell’Ujkani che a più riprese è stato lanciato come titolare e “portiere del futuro” ma che è inciampato in prestazioni mai del tutto soddisfacenti. Ceduto in estate (ancora) al Genoa, ora è titolare al Latina in prestito dai rossoblù.
Meglio non guardare al passato. Con Posavec, per provare a invertire una tradizione nera quando chi difende la porta del Palermo non parla italiano.

 

Posavec, esordio in A (foto di Pasquale Ponente).