Javier Pastore, ex trequartista argentino del Palermo oggi in forza al Paris Saint-Germain, intervistato dal magazine francese “Le JDD” ha parlato del ricordo più bello che ha della sua esperienza in rosanero, ossia il derby vinto contro il Catania con una sua tripletta: “Nel mio cuore e nella mia mente ho sempre vivo il ricordo di quel derby vinto contro il Catania nel novembre del 2010. Se dovessi dire a quale derby della mia intera carriera tengo maggiormente, non avrei dubbi: quello lì, quel match in cui segnai la tripletta e feci vincere la mia squadra. In quel pomeriggio ho avvertito un’emozione incredibile, la più forte che si possa percepire in terra. Ricordo che feci impazzire i tifosi rosanero. Per mesi, i bambini non volevano altro che i miei poster”. Pastore fa inoltre un confronto tra la militanza in rosanero e quella nel club campione di Francia dove si sente escluso: “Durante le mie due stagioni a Palermo, sono stato il cervello della squadra. Tutti i palloni passavano da me. Al PSG è diverso: qui i ruoli principali sono distribuiti tra diversi giocatori di altissimo livello e c'è molta concorrenza. Per ora vanno di moda giocatori di fascia o attaccanti liberi come Messi che non stanno mai nella stessa zona. Non so se sono un sopravvissuto, ma assisto con tristezza alla scomparsa lenta e inevitabile dei numeri 10 vecchio stile. Quest’anno gioco meno. Non capisco, devo accettarlo, ma tutto non dipende da me”. Sabino Bisso