Palumbo: "Voglio ripagare le aspettative dei tifosi. Impossibile rifiutare Palermo"
Antonio Palumbo è stato ufficialmente presentato come nuovo centrocampista del Palermo. Reduce da un'ottima stagione in Serie B con la maglia del Modena, Palumbo ha risposto alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa, parlando del suo arrivo in rosanero, del rapporto con il mister Inzaghi e delle sue ambizioni personali. Di seguito, le sue dichiarazioni:
Sull'arrivo a Palermo
"È stata una trattativa lunga perché c'era da sistemare un po’ di cose. Ho scritto ‘finalmente’ su Instagram perché non vedevo l’ora di arrivare in una società così importante."
Condizione fisica e tempi di recupero
"Avendo finito il 13 maggio, sono stato fermo un po’ di più e la trattativa è stata più lunga del previsto, quindi ho perso un po’ di condizione. Ma in una settimana, dieci giorni, inizierò a stare meglio sicuramente."
Assist, gol e cartellini: su cosa migliorare
"Sì, sicuramente devo migliorare sotto quel punto di vista, magari evitando qualche giallo stupido. Per quanto riguarda assist e gol, spero di migliorarli."
Maradona, Napoli e l’amore per il calcio
"Assolutamente sì. Come penso qualsiasi bambino, soprattutto napoletano, in famiglia praticamente si parla solo di Maradona e del Napoli, quindi siamo cresciuti con quella linea lì e la porteremo avanti."
Il ruolo di Inzaghi nella scelta
"Sicuramente mi responsabilizza tanto, ma a prescindere dal mister credo che una piazza del genere sia impossibile da rifiutare."
Le impressioni da avversario del Palermo
"Palermo è sempre stata una squadra forte. Venire a giocare qui era sempre una soddisfazione, era un motivo per dare qualcosa in più. Ora che sono dall’altra parte dovrò dare ancora molto di più."
Valutazione del centrocampo rosanero
"Il livello è altissimo. Sono tutti ragazzi forti, molti hanno giocato anche in Serie A. C’è solo da imparare da tutti, non c’è uno in particolare che mi ha impressionato."
Posizione in campo
"Per me non fa differenza. Sono a disposizione del mister e dei compagni, darò il massimo in qualsiasi posizione mi venga chiesto di giocare."
Rapporti con ex compagni e l'influenza di Pocetta
"No, non c’è stato bisogno di sentire nessuno. La mia scelta l’ho fatta già un mese fa. Il mio procuratore Pocetta ha giocato tanti anni a Palermo: quando me ne ha parlato, è stato solo per esaltare Palermo e il Palermo. Non ci ho pensato minimamente."
Ricordi dell’esperienza a Trapani e ritorno in Sicilia
"A Palermo non ci sono mai stato. A Trapani sono stato benissimo, non vedevo l’ora di tornare in Sicilia. Ci ho messo un po’, ma alla fine sono arrivato."
L’anno della svolta?
"Deve esserlo."
Il rapporto con la piazza e i tifosi
"Già anche negli allenamenti si sente la passione. Giocare davanti a tutte queste persone ti porta a dare sempre di più. Non vedo l’ora di arrivare a Palermo, perché non ci sono ancora mai stato."
Interesse di altre squadre
"No, non ho chiesto e non mi è interessato, sinceramente."
Ruolo preferito a centrocampo
"Negli anni ho giocato in più posizioni e mi sono trovato bene in tutte. Non ho una preferenza."
La maglia numero 5, omaggio a Corini
"Il 5 l’avevo avuto in passato. Quando sono arrivato ero indeciso tra il 5 e un altro numero, ma mi hanno detto che è un numero importantissimo per Palermo. Mi sono fatto dare il numero del mister, l’ho sentito, gli ho chiesto se per lui andava bene. Ha detto che era contentissimo della mia scelta e quindi ho confermato."
Prime impressioni sul gruppo e obiettivo Serie A
"Con la squadra ho fatto pochissimo, solo stamattina e dieci minuti l’altro giorno per la rifinitura, ma le impressioni sono buonissime. La squadra è fortissima, c’è solo da lavorare per fare un grandissimo campionato."
Le aspettative della piazza e il rapporto con i tifosi
"Me lo aspettavo. Sapevo che una piazza così calorosa ti fa sentire la vicinanza. Sono contentissimo e spero di ripagarli in campo."
Redazione