Palermo marchio Stellone, si esalta nel finale

Palermo marchio Stellone, si esalta nel finale

 

Palermo campione d’inverno e come ogni grande squadra riesce a dare il meglio negli ultimi istanti. Infatti secondo una statistica del Giornale di Sicilia oggi in edicola, la capolista è quella che è andata più a segno

nell’ultimo quarto d’ora di gara.

Chi ha seguito la prima parte di stagione è ben consapevole di come i rosanero siano dotati di un animus pugnandi non indifferente. A certificare questa impressione ci sono dei dati che ci mostrano empiricamente come

questo Palermo vada alla ricerca della vittoria fino all’ultimo. 18 reti su 31 in totale sono state realizzate dopo un’ora di gioco, di cui dieci dal minuto 76 in poi. Ciò palesa ulteriormente come la squadra non vada soltanto

alla ricerca della vittoria ma, oltretutto, non si accontenti del semplice vantaggio di misura andando altresì sempre alla ricerca della rete. Questa statistica è ulteriormente accentuata da quando sulla panchina rosanero si è

reinsediato Roberto Stellone. Il condottiero antidivo, proprio così. Di fatto, da quando il tecnico rosanero è tornato nel capoluogo siciliano la media è impressionante, 2,09 punti a partita.

 

Un allenatore anomalo nel calcio moderno, senza alcun social ufficiale e poco amante della vita mondana. Abitazione presso l’Addaura - la zona costiera favolosa della città - e giornate scandite dai continui confronti con il

suo vice Gorgone e il tattico Gennari. Profilo basso, umile, lontano dai riflettori e mai sopra le righe è così che Roberto Stellone ha conquistato Palermo e continua sempre di più a incasellare record.

Imbattuto da settembre: 44 punti totali su 21 partite: nessuno - nella storia del club di Viale del Fante - ha fatto meglio di lui da subentrante e, infine, 13 risultati utili consecutivi. E’ così che Stellone si è preso Palermo: con

il sacrificio e il lavoro, elementi semplici ma imprescindibili per costruire qualcosa di speciale.

 

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