Sette sconfitte fanno male, ma c'è chi ce l'ha fatta...

Le sette sconfitte consecutive del Palermo sono un bruttissimo segnale, ma in tempi più o meno recenti qualcuno è riuscito nell'impresa.

Sette sconfitte fanno male, ma c'è chi ce l'ha fatta...

Le sette sconfitte consecutive del Palermo sono, in ordine sparso: un colpo al morale, una brutta mazzata per una classifica che vede allargare sempre di più la forbice tra la squadra e la zona salvezza e, soprattutto, un pessimo segnale mandato alla concorrenza e più in generale al campionato, un campionato in cui rosanero non fanno più alcuna paura e rappresentano (purtroppo) un avversario addirittura auspicabile da affrontare.

 

La squadra di un De Zerbi che in altre circostanze sarebbe stato da tempo silurato, è riuscita a tirare fuori qualcosa di buono contro le grandi senza però riuscire a portare un risultato, mentre con il resto delle squadre in campionato si è quasi sempre dimostrata di una pochezza tecnica e soprattutto di spirito a tratti imbarazzante. Dopo un frangente così essere fiduciosi è difficile, ma nella storia recente della Serie A ci sono stati due esempi di squadre che si sono rialzate dopo sette sconfitte consecutive. Nella stagione 2012/2013 la neopromossa Sampdoria dopo un inizio sfolgorante incappò in una serie di sette sconfitte consecutive, l'ultima proprio al "Barbera" contro il Palermo che si impose 2-0 grazie ai primi gol di Paulo Dybala. Dopo quella sconfitta i doriani riuscirono a imporsi nel Derby contro il Genoa e nel girone di ritorno, con l'insediamento di Delio Rossi in panchina al posto di Ciro Ferrara, si salvarono agevolmente nonostante un finale di stagione non proprio entusiasmante.

L' anno successivo il Sassuolo iniziò il girone di ritorno con sette sconfitte consecutive. Quella contro il Livorno fu fatale a Di Francesco ma il subentrante Malesani non riuscì a migliorare le cose, venendo esonerato proprio in vece di Di Francesco. Dopo aver continuato a fare un po' di fatica, i neroverdi riuscirono a salvarsi grazie ad un gagliardo finale di stagione e nonostante la seconda retroguardia più perforata del campionato.

 

Sette sconfitte fanno dunque sicuramente male, ma ciò non significa che non ci si possa rialzare, anche quando tutto fa pensare il contrario, anche quando la situazione è disperata come quella del Palermo: in questo senso Sampdoria e Sassuolo insegnano.

Per farlo però occorre una reazione immediata soprattutto sul piano emotivo, perché il rischio che il treno per la salvezza si allontani per divenire irrangiugibile diventa sempre più concreto con il passare delle giornate. Il tempo dello  "Stiamo crescendo" e del "Sappiamo che gli altri sono più forti"  più o meno conscio, deve dunque finire in fretta.