Rosa a trazione anteriore, via alla rivoluzione di Stellone
Arrivano i primi segnali della rivoluzione prevista da Stellone per il suo Palermo "camaleontico". Così come accaduto nello scorso aprile, alla sua prima chiamata sulla panchina rosanero, il tecnico romano ha aumentato la pericolosità offensiva della squadra e la ricerca della porta avversaria. Nonostanto manchi ancora precisione e intesa fra gli attaccanti, il Palermo è stata la squadra che ha tirato di più in tutta la 7ª giornata di B ovvero ventiquattro volte, record stagionale di cadetteria eguagliando il numero di tiri proprio del Crotone nella giornata precedente.
L'ultima prestazione dei rosa in termini di tiri realizzati è valsa anche la vetta della classifica con la sua media di 14 tiri a partita, scalzando Benevento e Crotone che, con Tedino sulla panchina rosanero, condividevano il primato. «Non che col tecnico friulano si tirasse poco, dunque, ma mai si era valicata la quota dei venti tiri tentati in partita. È servito un atteggiamento più spavaldo, con qualche conclusione dalla distanza in più, per invertire un trend che nelle ultime partite aveva assunto una brutta piega»: così scrive oggi il Giornale di Sicilia, che conti alla mano fa presente il calo subito dai rosa in termini di tiri realizzati, 6 contro la Salernitana, 18 con la Cremonese, 17 con il Foggia, 11 contro il Perugia e soltanto 8 contro il Brescia, arrivati tutti nel secondo tempo del match che è costato la panchina a Tedino.
Nelle partite della passata stagione con Stellone alla guida del Palermo si è dovuto aspettare la sfida contro il Cesena, la terza del tecnico romano, per superare le 20 conclusioni nella stessa partita, e questo dato evidenzia due punto: il primo è che Stellone ha iniziato, sia in termini di punti che di tiri realizzati, meglio del finale dello scorso campionato; il secondo è che i tiri sono tanti, ma si segna poco. Proprio lo 0-0 di Cesena è emblematico di un problema che il Palermo si porta dalla passata stagione, dimostrato anche contro il Crotone dove però Stellone ha voluto lanciare un segnale chiaro lanciando contemporaneamente Nestorovski e Puscas, che ancora devono trovare la giusta intesa in fase offensiva sperando che il rumeno possa ripetere l'exploit di La Gumina.
Difficile pensare che Stellone potesse fare miracoli dopo una sola partita alla guida della squadra ma i segnali sembrano positivi. 14 tiri per gara con 1,67 gol a partita, vuol dire che la percentuale realizzativa del Palermo in rapporto ai tiri realizzati è dell'11,9%, dati non proprio drammatici ma neanche da squadra che lotta per la promozione in A. Sta al tecnico romano adesso cercare di portare avanti il suoi principi di calcio offensivo aumentando la media realizzativa della squadra, oliando i giusti meccanismi e migliorando l'intesa fra Nestorovski e Puscas, ma i segnali ricevuti dal match contro il Crotone promettono bene.
Redazione