Palermo, senti Jeda: «La squadra di Inzaghi ha troppi alti e bassi. Non bastano solo i nomi, in B serve anche correre e lottare»

Le dichiarazioni dell'ex attaccante brasiliano Jeda, che ha vestito la maglia rosanero nell'anno della storica promozione in Serie A

Palermo, senti Jeda: «La squadra di Inzaghi ha troppi alti e bassi. Non bastano solo i nomi, in B serve anche correre e lottare»

Solamente sei mesi nel capoluogo siciliano, ma quelli giusti per vivere un momento magico, quello del ritorno del Palermo in Serie A dopo 32 Anni. Jeda Capucho Neves, meglio noto semplicemente come "Jeda" è approdato in maglia rosanero, nel mercato invernale della stagione 2003-2004, per rinforzare una squadra già schiacciasassi, che contava in rosa profili dal calibro di Lamberto Zauli, Luca Toni, Franco Brienza ed Eugenio Corini, solo per citarne alcuni.

Nel corso di una lunga intervista sull'attuale momento del calcio italiano a 360°, rilasciata al portale news.superscommesse.it, l'ex attaccante di Vicenza, Cagliari e Lecce, tra le altre, si è anche espresso sulle questioni di casa Palermo, che vedono la squadra guidata da Inzaghi in un momento poco brillante della stagione. Di seguito le dichiarazioni del 46enne attaccante brasiliano, che ancora oggi muove i suoi passi tra le fila della FC Zeta Milano, società di Terza Categoria italiana.

"Tutti sanno che la Serie B è un campionato che non dà garanzie a nessuna squadra, anche se ti chiami Palermo. Ogni domenica è una storia a sé, ma quel che conta è che bisogna essere sempre pronti, andare al massimo di partita in partita. Mi sarei aspettato di vedere questa squadra in un campionato diverso già dallo scorso anno e, proprio per questo motivo, credevo di vedere l'attuale Palermo più arrembante, inserito nelle prime due posizioni, senza grosse difficoltà.

Purtroppo, devo ammettere di vedere un Palermo sottotono, che non riesce a esprimersi come tutti si aspettavano che facesse. Forse, inconsciamente, si è creata la convinzione che bastasse la presenza di certi nomi per vincere il campionato, ma non è affatto così, specialmente se si deve affrontare la Serie B. La qualità è sempre importante e avere dei giocatori con un tasso tecnico superiore non può che essere un vantaggio, ma conta anche la voglia di correre e di lottare, perché in questo campionato nessuno regala niente.

Il Modena, secondo me, sta dando la dimostrazione di quello che ho appena detto, perché si tratta di una squadra che ha capito di dover remare con tutti gli interpreti dalla stessa parte, se vuole ottenere i risultati che si stanno vedendo. Fino a questo momento, sta dando dimostrazione di grande compattezza e concretezza; non si sa per quanto riuscirà a mantenere questi ritmi, ma la mentalità per vincere deve essere questa.

Nel Palermo si stanno vedendo ancora troppi alti e bassi, con partite giocate bene, ma anche alcune malissimo. Fatto sta che la squadra è in piena corsa e c'è tantissimo tempo per risalire la classifica. Bisogna pazientare e lasciare lavorare Inzaghi in tranquillità".