Palermo, se si continua così è suicidio sportivo. Cessione Hiljemark? Va bene anche metterlo in tribuna
La squadra va rinforzata subito. I rosa, il Crotone e il Pescara sono le squadre materasso del campionato di A
Robin Quaison[/caption]
A giudicare dalle notizie che trapelano, il campanello di allarme è ancora più assordante: si rincorrono infatti voci di probabili cessioni. Uno su tutti Robin Quaison. Il reparto offensivo, anche se Zamparini dice il contrario, è sterile. I gol di Nestorovski non sono sufficienti. Quaison non è di certo un fuoriclasse, ma nelle ultime partite si è reso protagonista di discrete gare e ha segnato due gol di pregevole fattura. Cederlo sarebbe un delitto, anche perché Trajkovski, rientrato da un infortunio poche settimane fa, si è fatto male di nuovo.
Un altro svedese ha le valigie pronte. Si tratta di Oscar Hiljemark, ma per lui il discorso è diverso rispetto al suo connazionale. Il biondo centrocampista da quando è a Palermo non ha mai sposato appieno la causa rosanero. In estate ha puntato i piedi chiedendo di essere ceduto ad ogni costo. Ma il suo trasferimento non è andato a buon fine. Adesso è tornato alla carica e forse è meglio accontentarlo, perché le prestazioni del giocatore in questo campionato sono inguardabili. L'Atalanta ha bussato alla porta di due ds improvvisati, ovvero Simic e Curkovic, ma non è detto che l'affare vada in porto. Se non si troverà una squadra per il centrocampista svedese, Corini dovrebbe, a nostro avviso, valutare seriamente l'opzione "tribuna", perché il Palermo nel girone di ritorno ha bisogno di gente motivata in campo e che non abbia paura di "mettere la gamba".
Capitolo difesa, altro tallone d'Achille di questa squadra: il Palermo è il club di serie A che ha subito più gol in questo campionato dopo il Cagliari, ben 35 (i sardi 42). Gli errori dei difensori rosa si stanno rivelando determinanti. Il reparto va rinforzato. Anche perché Rajkovic è costantemente "rotto", Gonzalez non è più il giocatore che abbiamo ammirato due anni fa, Goldaniga è ancora molto acerbo e Andjelkovic e Vitiello non sono giocatori che hanno il carattere e i piedi per prendere in mano le chiavi del reparto. Se a ciò aggiungiamo la discontinuità e le incertezze di Posavec, la frittata è servita.
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Cesare Bovo[/caption]
Non si capisce perché non si punti in maniera decisa su Cesare Bovo e si permetta al Pescara, diretta concorrente, di averla vinta. L'esperienza e i piedi buoni del difensore romano potrebbero portare sicurezza alla fin qui "banda del buco" rosa nero. Il solo Bovo forse non sarebbe sufficiente a riempire il "vuoto cosmico" del reparto arretrato di Corini, ma di certo metterebbe una toppa, in attesa, si spera, di un altro centrale di esperienza.
Ciò di cui siamo certi è che aspettare Empoli per rinforzare la squadra, così come ha dichiarato Perinetti, è un grosso errore. Non va perso altro tempo. Già oggi, con il mercato aperto, il Palermo avrebbe dovuto ufficializzare 2-3 colpi per dimostrare che tiene al mantenimento della categoria e che si è organizzato per tempo. Ma ciò con grande probabilità non avverrà, commettendo il solito errore di tenere la rosa col fiato sospeso e con le valigie pronte, alimentando una precarietà che ormai da qualche anno prende sempre più le sembianze di un suicidio sportivo. E ciò non può essere tollerato, né dagli organi di stampa, né dai tifosi, né dagli sportivi in generale, visto che Palermo, Pescara e Crotone sono al momento vere e proprie squadre "materasso". Ma mentre in Calabria e in Abruzzo si cerca di porre rimedio, qui in Sicilia, alla corte di Zamparini e degli slavi, si continua a parlare di cessioni e molto poco di "veri" rinforzi.
Michele Sardo
Redazione