Palermo, se si continua così è suicidio sportivo. Cessione Hiljemark? Va bene anche metterlo in tribuna

La squadra va rinforzata subito. I rosa, il Crotone e il Pescara sono le squadre materasso del campionato di A

Nelle ultime settimane, dopo l'arrivo di Eugenio Corini, abbiamo visto un Palermo in ripresa. Una vittoria conquistata col cuore, in rimonta, a Marassi e un pareggio in casa col Pescara, il primo punto al Barbera di questa stagione. La classifica è disastrosa: 10 punti in 18 partite, ad un solo step dal giro di boa di questo campionato. Nonostante i rosa abbiano fatto poco più di mezzo punto per gara, la salvezza non è però del tutto compromessa. Ad oggi il Palermo è terzultimo a 4 punti dall'Empoli. E saranno proprio i toscani i prossimi avversari dei rosa, in una trasferta che sembra essere crocevia per il destino del Palermo in questo campionato. Giorgio Perinetti, che conosce molto bene Zamparini, in una recente intervista al Corriere dello Sport ha espresso un pensiero che, se suffragato dai fatti, lascerebbe senza parole: «Empoli-Palermo dirà che mercato farà Zamparini - ha detto l'ex ds rosanero. - Se farà risultato sarà invogliato a fare qualcosa di importante, altrimenti rinuncerà a rinnovare la rosa». Se questo pensiero corrispondesse a verità, significherebbe che il Palermo non farà mercato fino alla prossima partita, in programma il 7 gennaio, e che se in quell'occasione dovesse andare male, il club di viale del fante si rassegnerebbe ad una quasi certa retrocessione mantenendo l'attuale rosa per l'intero girone di ritorno. E' chiaro che tutto ciò è inaccettabile e che sia doveroso che questa squadra venga completata e rinforzata. [caption id="attachment_17542" align="alignright" width="200"]robin quaison, ritiro, palermo, ritiro in austria, ritiro precampionato, intervista, davide ballardini, franco vazquez, stagione 2016-2017 Robin Quaison[/caption] A giudicare dalle notizie che trapelano, il campanello di allarme è ancora più assordante: si rincorrono infatti voci di probabili cessioni. Uno su tutti Robin Quaison. Il reparto offensivo, anche se Zamparini dice il contrario, è sterile. I gol di Nestorovski non sono sufficienti. Quaison non è di certo un fuoriclasse, ma nelle ultime partite si è reso protagonista di discrete gare e ha segnato due gol di pregevole fattura. Cederlo sarebbe un delitto, anche perché Trajkovski, rientrato da un infortunio poche settimane fa, si è fatto male di nuovo. Un altro svedese ha le valigie pronte. Si tratta di Oscar Hiljemark, ma per lui il discorso è diverso rispetto al suo connazionale. Il biondo centrocampista da quando è a Palermo non ha mai sposato appieno la causa rosanero. In estate ha puntato i piedi chiedendo di essere ceduto ad ogni costo. Ma il suo trasferimento non è andato a buon fine. Adesso è tornato alla carica e forse è meglio accontentarlo, perché le prestazioni del giocatore in questo campionato sono inguardabili. L'Atalanta ha bussato alla porta di due ds improvvisati, ovvero Simic e Curkovic, ma non è detto che l'affare vada in porto. Se non si troverà una squadra per il centrocampista svedese, Corini dovrebbe, a nostro avviso, valutare seriamente l'opzione "tribuna", perché il Palermo nel girone di ritorno ha bisogno di gente motivata in campo e che non abbia paura di "mettere la gamba". Capitolo difesa, altro tallone d'Achille di questa squadra: il Palermo è il club di serie A che ha subito più gol in questo campionato dopo il Cagliari, ben 35 (i sardi 42). Gli errori dei difensori rosa si stanno rivelando determinanti. Il reparto va rinforzato. Anche perché Rajkovic è costantemente "rotto", Gonzalez non è più il giocatore che abbiamo ammirato due anni fa, Goldaniga è ancora molto acerbo e Andjelkovic e Vitiello non sono giocatori che hanno il carattere e i piedi per prendere in mano le chiavi del reparto. Se a ciò aggiungiamo la discontinuità e le incertezze di Posavec, la frittata è servita. [caption id="attachment_33355" align="alignleft" width="200"]bovo250 Cesare Bovo[/caption] Non si capisce perché non si punti in maniera decisa su Cesare Bovo e si permetta al Pescara, diretta concorrente, di averla vinta. L'esperienza e i piedi buoni del difensore romano potrebbero portare sicurezza alla fin qui "banda del buco" rosa nero. Il solo Bovo forse non sarebbe sufficiente a riempire il "vuoto cosmico" del reparto arretrato di Corini, ma di certo metterebbe una toppa, in attesa, si spera, di  un altro centrale di esperienza. Ciò di cui siamo certi è che aspettare Empoli per rinforzare la squadra, così come ha dichiarato Perinetti, è un grosso errore. Non va perso altro tempo. Già oggi, con il mercato aperto, il Palermo avrebbe dovuto ufficializzare 2-3 colpi per dimostrare che tiene al mantenimento della categoria e che si è organizzato per tempo. Ma ciò con grande probabilità non avverrà, commettendo il solito errore di tenere la rosa col fiato sospeso e con le valigie pronte, alimentando una precarietà che ormai da qualche anno prende sempre più le sembianze di un suicidio sportivo. E ciò non può essere tollerato, né dagli organi di stampa, né dai tifosi, né dagli sportivi in generale, visto che Palermo, Pescara e Crotone sono al momento vere e proprie squadre "materasso". Ma mentre in Calabria e in Abruzzo si cerca di porre rimedio, qui in Sicilia, alla corte di Zamparini e degli slavi, si continua a parlare di cessioni e molto poco di "veri" rinforzi.

Michele Sardo