A Palermo vince l'arte della guerra

A Palermo vince l'arte della guerra

Il Palermo si arrende all’arte della guerra della Serie D e incappa nella sua prima sconfitta stagionale. Da un match poco definibile come partita di calcio ad uscire vittorioso è stato un Savoia venuto in Sicilia per fare bagarre ed innervosire la squadra rosanero, riuscendoci purtroppo in pieno.

 

Che sarebbe stata una partita difficile lo si è visto sin da subito, e per tutto il primo tempo si è capito benissimo perché ad inizio torneo si parlava di una Serie D rognosa e “maschia”. Forse anche troppo. Gara nervosissima, gioco frammentato da falli continui e davvero pochissime, se non nulle, le azioni da gol. I rosa hanno tenuto il possesso ma non sono riusciti a superare la folta cerniera fra difesa e centrocampo di un Savoia ordinato ma praticamente inesistente in avanti.

 

Nella ripresa il copione della gara resta lo stesso fino al 70’ quando Ficarrotta, il migliore in campo fino a quel momento, paga più di tutti il nervosismo della gara e commette un fallo di reazione inconcepibile che gli costa l’espulsione e lascia i rosanero in dieci. Basta poco al Savoia per approfittare della superiorità numerica e punire la capolista nella sua unica vera azione da gol: Diakite riesce a superare la retroguardia rosanero fino a quel momento impeccabile e batte Pelagotti in diagonale portando in vantaggio gli ospiti. Dopo la girandola di cambi operata da Pergolizzi i rosa provano con orgoglio a recuperare il match ma non riescono a trovare il gol del pareggio, rischiando anche in un paio d’occasioni di subire la retre del raddoppio degli avversari in contropiede.

 

Si interrompe a dieci quindi la striscia di vittorie consecutive del Palermo fermato da un Savoia venuto al “Renzo Barbera” per fare tutto tranne che giocare a calcio, ma resta a nove punti di distacco dalla seconda in classifica. I rosa non hanno giocato una brutta gara ma oggi hanno imparato una importante lezione: la Serie D, purtroppo, è anche questa.