Palermo-Reggiana 2-1, le pagelle: Pierozzi...e non solo

Palermo-Reggiana 2-1, le pagelle: Pierozzi...e non solo
È ancora calcio d'agosto, ma una cosa è certa: quello che di fronte a quasi 31 mila spettatori ha conquistato i tre punti contro la Reggiana è un Palermo diverso. Cambiato, rinnovato, certamente rinvigorito.
Il gol di Pierozzi, firmato 90 secondi dopo la scoppola presa dal pareggio avversario, ne è dimostrazione finale. Ma è nel complesso del match contro gli emiliani che si possono evidenziare le prime grandi differenze che distinguono la squadra di Pippo Inzaghi da quella che tre mesi fa lasciava mestamente il campo di Castellammare di Stabia.
C'è una voglia ritrovata, una fame che era perduta, una volontà inedita.
E certo, sono tanti gli aspetti da migliorare: ma è fine agosto e c'è tempo per lavorare su tutti gli aspetti che ancora, fisiologicamente, sono imperfetti.
Di seguito, le pagelle dei rosanero:
Bardi 6: Sufficienza risicata semplicemente perché sul tiro di Tavsan, deviato da Bani, forse avrebbe potuto regalarsi una frazione di secondo in meno nel tuffo. Per tutto il resto del match attento sulle poche sortite offensive degli avversari.
Diakité 6: Palla al piede continua spesso a fare confusione, ma è apprezzabile la volontà in fase offensiva e l'impegno in ripiego. Da braccetto è sicuramente un calciatore diverso rispetto alle tante prestazioni opache offerte da quinto di centrocampo. L'ammonizione rimediata alla mezz'ora gli costa la sostituzione al 46'.
(dal 46’) Peda 6: Giovane ma già inserito nei meccanismi della difesa di Inzaghi. Sa di poter conquistarsi la grande responsabilità di sostituire Magnani, quantomeno le dinamiche interne non saranno risolte. Assorbita la botta rimediata contro la Cremonese, il classe 2002 non delude le aspettative. Sul gol della Reggiana marcatura forse troppo morbida. Sfiora il primo gol in rosanero su corner del solito Augello.
Bani 6,5: Leader tecnico e mentale della difesa del Palermo. Testa alta quando ha la palla tra i piedi e grande sicurezza nel contenimento degli avversari. Difensore di razza.
Ceccaroni 6,5: Non stupisce più: il ruolo di braccetto nella difesa a 3 è la sua comfort zone. Tenta in un paio di occasioni l'inserimento che in passato gli ha regalato anche la gioia del gol. È attento sui palloni vaganti nell'area di rigore rosanero. Una certezza che si riconferma.
Pierozzi 7: La sua miglior versione. Forse memore della stagione ai massimi livelli disputata con un'altra maglia ma con lo stesso allenatore, l'esterno sembra un giocatore ritrovato. Prima la giocata e l'assist per Brunori, annullata per centimetri in offside, poi il gol che taglia le gambe agli avversari. In mezzo tanta corsa e idee chiare. Un'arma in più per Inzaghi.
Segre 7: Non è una scoperta: il numero 8 rosanero ha il fuoco dentro. Corre, offre inserimenti e sovrapposizioni, guida il reparto. Nel momento più delicato, offre un assist magnifico per il gol che varrà la vittoria finale.
Ranocchia 6,5: Il 10 sta provando a sbocciare. Inzaghi di lui ha detto che può e deve prendere la squadra per mano. Ci sta lavorando e i risultati cominciano a vedersi.
(dal 79’) Palumbo sv: Troppo pochi 10 minuti per incidere. Sta ritrovando la condizione ideale: sarà un giocatore fondamentale non appena il rodaggio sarà completato.
Augello 6,5: Il “professore” della fascia sinistra. Gioca con sicurezza innata, conosce spazi e movimenti come le sue tasche, è una fucina di cross in area di rigore. Al Palermo un terzino sinistro così mancava da anni.
Brunori 6: La gioia per il primo gol stagionale viene strozzata da un fuorigioco millimetrico. Il capitano però non esce mai dal vivo del gioco, ci riprova, guadagna metri dentro il campo per aiutare la manovra. L'esultanza è soltanto rimandata.
(dal 69’) Le Douaron 5,5: Il francese continua a dare un'impressione puntuale: l'idea c'è, l'esecuzione no. Certo, non gli manca lo spirito, ma deve maturare la consapevolezza piena di una categoria che non è ancora nelle sue corde.
Gyasi 6,5: Sempre al centro del gioco offensivo del Palermo. Non si nasconde mai, apre linee e prova a imbastire la manovra negli ultimi metri. Gli manca un po' di precisione nell'ultimo passaggio e freddezza quando arriva alla conclusione.
(69’) Blin 6: Uomo d'ordine. Per questo viene gettato nella mischia al vertice basso del centrocampo. Forse non è tra i giocatori che spiccano di più, ma fa il suo dovere.
Pohjanpalo 7: Il colpo di testa che sblocca il match è da uno che sa sempre dove sta la porta: centravanti puro. Ma il finlandese è sempre centrale nelle manovre offensive del Palermo. Nell'azione che porta al 2-1 sventaglia senza pensarci un pallone prezioso che innescherà il gol di Pierozzi. Stramerita l'omaggio del “Barbera” al momento della sostituzione.
(dal 87’) Corona sv: Che Inzaghi punti sul ragazzo è chiaro anche da questi pochi minuti che gli regala. Non ha tempo per fare più di un'ottima difesa del pallone nei minuti finali. Il ragazzo si farà. E non ha le spalle strette.