A Palermo lo spettacolo della Targa Floriano

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Doveva essere il match del riscatto e così è stato. Il Palermo sfodera una grande prestazione a Nola e annienta la squadra campana per 4-0 dopo un match dominato in ogni reparto.

 

I rosa iniziano la partita a ritmi altissimi, con tanto palleggio e linea di pressing molto alta. L’arma tattica in più per gli uomini di Pergolizzi è l’uomo fisso tra le linee in fase di possesso, sempre presente o tramite l’accentramento di uno fra Floriano e Felici o con l’avanzamento di Langella con la solida copertura di Martin e Martinelli. In fase di non possesso il centrocampo si chiude nella classica forma a tre, con il francese Martin ad agire da play basso.

 

Il vestito tattico dei rosa, i fraseggi stretti e i tagli delle ali fanno letteralmente impazzire la difesa del Nola e proprio da un taglio arriva il vantaggio rosanero con Felici, che si sblocca dopo un lungo digiuno grazie ad un bel colpo sotto deviato fatalmente da Gargiulo.

Da adesso in poi sale in cattedra Roberto Floriano. Che l’ex Bari fosse in gran giornata lo si è iniziato a vedere subito, mettendo il panico alla retroguardia degli ospiti e sugellando la sua prova con il gol del raddoppio da rapace su una brutta respinta del portiere Capasso.

 

Nella ripresa è ancora dominio totale del Palermo, che neutralizza sul nascere ogni tentativo di un Nola che nella prima parte del secondo tempo ha provato timidamente ad entrare in partita con tre cambi e un atteggiamento più offensivo. In questa fase i rosa producono una grandissima mole di occasioni in praterie aperte, sprecate malamente soprattutto con Langella e Floriano. L’ex Bari, tuttavia, dopo una serie di tentativi riaggiusta il tiro e prima fredda di sinistro di potenza il portiere del Nola per il 3-0, per poi pennellare una traiettoria di destro stupenda che gli consente di realizzare la tripletta e portarsi a casa il pallone del match.

 

Contro il Nola risultato rotondo, che poteva anche essere più ampio, e la migliore prestazione del Palermo in assoluto dall’inizio del campionato. Atteggiamento aggressivo, ritmi altissimi e soprattutto momenti di gioco davvero sontuosi con fraseggi da applausi. Dopo la sconfitta di Licata Floriano fa vedere di essere grande, si porta a casa il pallone e si prende un Palermo che con tratti di bel, anzi bellissimo, gioco riprende a volare.