Palermo, Miccoli condannato anche in appello
L’ex capitano del Palermo è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
La sentenza è stata pronunciata dalla Prima sezione penale della Corte di appello di Palermo.
Dopo alcune ore di camera di consiglio, la Corte ha accolto la tesi dell’accusa confermando dunque il verdetto di primo grado.
Miccoli si sarebbe rivolto al figlio di un boss per riavere una somma di denaro di un credito vantato dall’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini.
Nel corso della prima udienza del processo d’appello, il calciatore aveva spiegato ai giudici di “aver fatto solo un favore ad un amico ed in maniera lecita“.
I giudici d’appello questa mattina hanno confermato la sentenza di primo grado condannando a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso l’ex attaccante.
L'ex capitano rosanero non era presente nell'istante della lettura della sentenza.
Redazione