Manca il gol, ma è La Gumina show al Barbera

La migliore prestazione del giovane attaccante del Palermo da quando gioca in prima squadra

Manca il gol, ma è La Gumina show al Barbera

È il momento giusto per non sbagliare niente. Deve averlo pensato Nino La Gumina prima di scendere in campo, finalmente da titolare, contro la Ternana. Il “Renzo Barbera” lo aspetta con speranza: è giovane, è palermitano, è forte. E poiché da grandi poteri derivano grandi responsabilità, il talentuoso numero 20 rosanero si è caricato sulle spalle il peso offensivo dei rosanero senza paura, con la sicurezza di un veterano.

 

Che il giovane attaccante palermitano fosse in giornata si è capito pressoché immediatamente: all’8’ Cionek libera la trequarti rosa calciando altissimo il pallone che scavalca la metà campo e comincia a scendere con velocità; La Gumina, nei pressi dell’area di rigore rossoverde, mette Signorini alle spalle e stoppa in scioltezza, riuscendo anche nel tentativo di servire Trajkovski a rimorchio. Due minuti dopo si fionda sul pallone lanciato in profondità e supera in progressione il difensore avversario; sul rimpallo gli sfortunati Signorini e Gasparetto si fanno male: un testa contro testa da brividi che costringe Pochesci alla doppia sostituzione.

 

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Al 25’ Nino unisce all’animo battagliero un ottimo controllo, liberandosi sul lungo linea di due avversari con un solo movimento. Gli applausi del Barbera sono sempre più forti e lui fa di tutto per meritarli: accorcia costantemente per creare superiorità al centro, si fa dare la palla e non la perde quasi mai; durante il possesso avversario alterna un pressing asfissiante sul primo portatore di palla all’ostruzione meticolosa delle linee di passaggio degli avversari; quando vede la porta, ci prova, ma non viene mai servito dai compagni e così per La Gumina il primo tempo finisce senza grandi occasioni per trovare il gol.

 

Sarà per questo che quando rientra in campo per la ripresa Nino sembra quasi indemoniato: alza il ritmo del pressing, difende il pallone dentro e fuori area, tenta il tiro ripetutamente. Intanto, al 50’, sulla ripartenza pericolosa della Ternana trova fiato e gamba per coprire la fascia destra, lasciata sguarnita da Rispoli sul precedente attacco rosanero.

Un minuto e mezzo dopo procura il calcio di rigore calciato da Coronado e neutralizzato da Plizzari e al 59’ sfiora il gol con un gran colpo di testa su cross al bacio di Aleesami: palla che prende effetto a rientrare, gira bene ma non abbastanza e si spegne a fil di palo; tre minuti dopo, ancora di testa ma in torsione su traversone dalla destra, impegna il portiere rossoverde costretto a deviare in corner.

 

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A dieci minuti dalla fine Tedino gli concede l’applauso dei 5.500 del “Renzo Barbera”.

 

È mancato solo quel gol che La Gumina ha cercato con insistenza, a volte anche troppa, tanto da far arrabbiare Tedino, che dopo un tiro “forzato” da fuori area lo ha ammonito gridando quattro volte “Gioca!”. Ma a regalare i tre punti al Palermo ci ha pensato Rispoli e poco importa se non è arrivato il secondo sigillo in campionato: resta la grande prestazione del palermitano, la migliore da quando veste la maglia della prima squadra.

Il tecnico gli aveva chiesto conferme dandogli una maglia da titolare, La Gumina ha risposto presente regalando ai propri compagni e a tutti i tifosi ottanta minuti da piccolo grande campione.