Palermo, le tre ipotesi di azionariato. Parla Terminelli

Palermo, le tre ipotesi di azionariato. Parla Terminelli

Il Palermo ha finalmente un proprietario: la Hera Hora di Dario Mirri e Tony Di Piazza. Il sindaco Leoluca Orlando, insieme al magistrato Guarnotta e Carlo Vizzini, ha affidato la ripartenza del Palermo dalla Serie D ai due imprenditori.

 

Ogni punto del bando è stato rispettato: dai requisiti etici a quelli economici. C’è tuttavia un fattore che vedrà maggiore chiarezza nei prossimi giorni: la quota destinata all’azionariato popolare.

 

Sia nel bando pubblicato dal sindaco, che nel manifesto diramato dalla Hera Hora per il progetto, è stato sottolineato che il 10% delle quote societarie è destinato al tifo rosanero.

 

Già da tempo diversi gruppi hanno espresso la propria volontà di prendere parte al nuovo Palermo. Da una parte il gruppo che di fatto ha presentato la propria candidatura al sindaco per l’acquisizione del titolo sportivo del Palermo, dall’altra un gruppo che vede tra i principali esponenti anche Ninni Terminelli, tra i promotori del “Comitato per la Rinascita Rosanero”.

 

All’interno del Comitato per la Rinascita Rosanero, spiega Terminelli, è nata l’ipotesi di proporsi per l’azionariato popolare, ma, data la presenza di un altro gruppo, si era proposto di crearne uno con l’unione delle parti, rivedendone i ruoli. La proposta, tuttavia, è stata rifiutata. «Siamo stati sollecitati da diversi ambienti ad avere un incontro con questa realtà già creata –spiega Terminelli- . Era assurda la presenza di due azionariati, per tale motivo abbiamo optato per un incontro. Dopo aver ricevuto il diniego da questa realtà, ce la siamo ritrovata tra le proposte per l'acquisizione del Palermo. È chiaro che qualcuno si è assunto la responsabilità di rompere l’unità del mondo dei tifosi.».

 

Ad oggi nessun contatto con il neo-proprietario Dario Mirri, se non per le sentite congratulazioni per la nuova avventura.

 

Nei prossimi giorni, spiega Terminelli, sarà resa nota la strada che il gruppo intraprenderà. Ad oggi le ipotesi sono tre:

 

1- Dare vita ad un'altra iniziativa diversa dall'azionariato, dal respiro internazionale e innovativo per il Palermo.

2- Dare vita ad una nuova cordata di azionariato

3- Fare i tifosi, partecipando accanto al Palermo, abbonandosi allo stadio e coinvolgendo la piazza.