Palermo, la rassegna stampa del 7 marzo
Uno sguardo più approfondito ai principali quotidiani in edicola oggi
La sfida che attende il Palermo sul campo della Carrarese, domenica alle 17.15, costituirà un esame fondamentale per misurare le ambizioni della squadra di Inzaghi. Non soltanto per i preziosi punti che metterà in palio, ma anche per valutare possibili e necessari miglioramenti dei rosanero nelle gare esterne, che quest'anno hanno sesnibilmente posto un freno alla corsa verso la promozione diretta. Un cambio di marcia richiesto non solo dal collettivo, ma anche da alcuni uomini chiave, che in casa eccellono, in trasferta rallentano.
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
GDS - «IL "FARO" RANOCCHIA ILLUMINA IL PALERMO»
La crescita del numero 10 si nota soprattutto nella maggiore propensione al tiro da fuori area, qualità che padroneggia, ma che in passato sfruttava meno. I gol contro Virtus Entella, con un tiro dal limite che ha sorpreso Colombi, e Mantova, con una potente conclusione piazzata, sono la dimostrazione di questa dote che ora sembra rientrata tra i suoi colpi più efficaci. Ranocchia è stato decisivo anche nella costruzione del gioco, come dimostra il filtrante per Palumbo preludio al gol di Pohjanpalo. La sua importanza emerge anche dai numeri dei passaggi completati: con 1166 è terzo nella squadra dietro Ceccaroni e Augello, pur avendo disputato tre e quattro partite in meno. Nelle ultime tre gare casalinghe è stato protagonista con un gol e due assist, mentre nelle trasferte contro Sampdoria e Pescara ha incontrato maggiori difficoltà contro il pressing avversario. Per continuare a inseguire la promozione diretta in Serie A, il Palermo ha bisogno anche delle sue prestazioni fuori casa, con l’attenzione però alla disciplina, perché un altro cartellino giallo gli varrebbe un turno di squalifica, privando Inzaghi di uno dei suoi uomini chiave negli scontri diretti.
GDS - «PARTENZE SPRINT E GOL, IN CASA ROSA LETALI NEI PRIMI 45'»
Il trend emerge chiaramente anche dai numeri, infatti sei delle ultime 8 reti casalinghe del Palermo sono state siglate nel primo tempo. Prima del Mantova, infatti, anche Südtirol ed Entella erano state battute con reti arrivate soprattutto nella prima frazione, firmate da Pohjanpalo, Le Douaron e Ranocchia. Allargando l’analisi fino al 52esimo, rientrano anche i gol di Pierozzi contro l’Entella e Ceccaroni contro il Südtirol. Complessivamente, dieci delle ultime quattordici reti del Palermo nelle ultime sette gare sono arrivate nei primi tempi, segnale del lavoro di Inzaghi sull’approccio alle partite. Un rendimento diametralmente opposto rispetto a quello esterno, dove la squadra di Inzaghi ha messo a segno un solo gol nel primo tempo delle ultime quattro trasferte. Contro la Carrarese l’obiettivo sarà invertire questa tendenza anche fuori dal Barbera.
GDS - «IL TABU' DEI CAMPI IN SINTETICO. A CARRARA E' L'ORA DI SFATARLO»
Diverso invece il rendimento sui terreni ibridi, dove la squadra ha mostrato maggiore efficacia e fluidità nella manovra, come dimostrano l’1-1 contro il Cesena e soprattutto il successo per 1-2 sul campo dello Spezia. Le differenze tra le superfici possono sembrare minime, ma incidono su velocità del pallone, rimbalzi e tempi di controllo, richiedendo adattamenti tecnici e mentali immediati. In questo senso, la sfida allo Stadio dei Marmi, uno dei sintetici più “puri” del campionato, rappresenta un test significativo. Nonostante queste difficoltà, il rendimento esterno del Palermo resta comunque discretamente competitivo, e occupa il settimo post nella speciale classifica basata sui punti ottenuti in trasferta, con 18 punti e una differenza reti di +5. Per puntare stabilmente alle posizioni più alte della classifica, però, servirà migliorare proprio lontano dal Renzo Barbera
L'articolo completo a pagina 29 del quotidiano.
LA REPUBBLICA - «ROSANERO A CARRARA SENZA PIEROZZI: ARRIVA LA GRANDE OCCASIONE PER GYASI»
Il suo percorso in rosanero è stato segnato da grande spirito di sacrificio. Arrivato come giocatore affidabile e utile in diversi ruoli offensivi, Gyasi aveva iniziato la stagione da protagonista, scendendo in campo in tutte le prime sette gare. Un infortunio rimediato in allenamento prima della sfida contro il Modena ne ha però rallentato il percorso, relegandolo ai margini delle rotazioni. Nonostante ciò, il trentaduenne ha continuato a lavorare nell’ombra, mantenendo il profilo del giocatore generoso e tatticamente prezioso. Nella delicata sfida di Carrara gli verrà richiesta non solo spinta offensiva sulla fascia, ma anche equilibrio e esperienza per sostenere la squadra in una fase decisiva della stagione.
L'articolo completo a pagina 11 del quotidiano.
Redazione