Un ultimo impegno di campionato, da onorare al meglio, e poi per il Palermo si aprirà quella tortuosa via che potrebbe condurre i rosanero alla Serie A. Un percorso denso di insidie, imprevedibile, in cui cimentarsi con ogni risorsa a propria disposizione, per questo mister Inzaghi, in vista della sfida di Venezia, sta valutando di proporre nuovamente delle rotazioni per salvaguardare da infortuni e squalifiche alcuni degli uomini più indispensabili, come Bani e Pohjanpalo. Proprio il bomber finlandese sarà atteso come uno dei più illustri ex della gara del Penzo, insieme ad altri rosanero, tra cui proprio il tecnico piacentino, che in Laguna scrisse pagine memorabili tra Serie C e Serie B.
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
GDS - «POHJA SI' O POHJA NO? ULTIMO REBUS PER IL PALERMO»
Il filo conduttore più evidente e carico di significato della sfida tra Venezia e Palermo è rappresentato da Pohjanpalo, grande ex atteso venerdì al Penzo per la prima volta da avversario. Un ritorno che richiama inevitabilmente emozioni e ricordi, soprattutto perché proprio in laguna l’attaccante finlandese ha trovato la definitiva consacrazione nel calcio italiano. All’andata, al Barbera, il confronto si era consumato senza il contatto diretto con il suo vecchio ambiente; questa volta, invece, il rientro assume un peso diverso, anche in funzione dell’accoglienza che riceverà dai tifosi. Con la maglia arancioneroverde aveva costruito numeri e leadership, diventando un riferimento assoluto dell’attacco: un percorso che a Palermo ha trovato naturale continuità, trasformandosi in un’evoluzione ancora più incisiva. I 24 gol stagionali lo confermano dominatore della classifica marcatori e lo avvicinano al “Premio Pablito”, già conquistato lo scorso anno con il Venezia. Numeri che riportano alla memoria anche l’ultimo capocannoniere rosanero, Toni nel 2004 con 30 reti.
Al di là delle cifre, Pohjanpalo è diventato il perno del sistema offensivo di Inzaghi, capace non solo di finalizzare ma anche di leggere le situazioni e offrire soluzioni in area. Proprio questa centralità rende delicata la gestione della sua presenza nella gara di venerdì, che ha un peso relativo in classifica: il Venezia è già promosso e lotta per il primo posto, mentre il Palermo è sostanzialmente certo del quarto. Inzaghi dovrà quindi scegliere tra valorizzare il momento, schierandolo dal primo minuto, o optare per una gestione più prudente in vista dei play-off. Sul tavolo anche soluzioni intermedie, come una staffetta o un impiego limitato, oppure una scelta più conservativa con spazio ad alternative come Corona. Il ritorno al Penzo diventa così non solo una questione emotiva, ma anche un banco di gestione strategica: trovare l’equilibrio tra il desiderio del giocatore di esserci e la necessità di preservarlo in vista dell’obiettivo principale, arrivare agli spareggi nella miglior condizione possibile con il proprio riferimento offensivo al massimo della forma.
L'articolo completo a pagina 26 del quotidiano.
GDS - «VENERDI' E' SPECIALE ANCHE PER ALTRI CINQUE ROSANERO»
La sfida tra Venezia e Palermo è attraversata da numerosi intrecci tra passato e presente. Oltre a Pohjanpalo, altri cinque rosanero hanno vissuto esperienze significative in laguna: Joronen, Ceccaroni, Segre, Johnsen e Inzaghi. Proprio il tecnico ha rilanciato la sua carriera al Venezia, portando la squadra dalla Lega Pro alla Serie B e fino ai play-off, prima di tornarvi da avversario vincendo entrambe le occasioni.
Anche tra i giocatori i legami sono profondi. Joronen si è affermato a Venezia come uno dei migliori portieri della Serie B, contribuendo al raggiungimento dell’ottavo posto nel 2022/23 e al successo nei play-off, prima di perdere spazio nella stagione successiva e trasferirsi a Palermo. Ceccaroni, con 131 presenze tra il 2019 e il 2023, ha vissuto da protagonista il ritorno in Serie A nel 2021/22, indossando anche la fascia di capitano, poi confermata nella stagione seguente prima del passaggio al Lecce e infine al Palermo. Segre, invece, ha trascorso una sola annata in laguna, ma significativa per il suo debutto in Serie B: 31 presenze e tre gol, tra cui uno segnato proprio al Barbera; da rosanero ha battuto il Venezia solo una volta, nel 3-1 del settembre 2023 firmato dalla tripletta di Brunori. Infine Johnsen, protagonista con 124 presenze e 14 reti tra il 2020 e gennaio 2024, ha lasciato il segno soprattutto nei play-off vinti nel 2021 e ha già colpito il Palermo nell’aprile 2023, segnando con un pallonetto dalla distanza dopo un errore difensivo
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GDS - «I DIFFIDATI RESTANO A GUARDARE, IN DIFESA SCELTE OBBLIGATE»
Nel finale di stagione del Palermo Jeremy Le Douaron si sta ritagliando un ruolo sempre più centrale nelle scelte di mister Inzaghi. L’attaccante francese, arrivato la scorsa stagione tra molte aspettative legate al costo del cartellino, ha conquistato gradualmente la fiducia dell’ambiente e dell’allenatore grazie a prestazioni convincenti, gol e assist. Nelle ultime settimane la sua presenza si è rivelata determinant, e quando lui è in campo il Palermo appare più efficace e continuo. Un segnale della crescita di un giocatore diventato ormai un punto di riferimento nel reparto offensivo.
I numeri delle ultime giornate confermano il suo momento positivo. Nelle ultime otto partite di Serie B, Le Douaron ha partecipato direttamente a quattro gol rosanero con due reti e due assist, l’ultimo dei quali per il gol decisivo di Joel Pohjanpalo. Un rendimento che eguaglia quello prodotto nelle precedenti 22 gare di campionato e che testimonia una crescita evidente. Nonostante la forte concorrenza sulla trequarti con giocatori come Dennis Johnsen ed Emmanuel Gyasi, entrambi con esperienza in Serie A, il francese è ormai entrato stabilmente tra i titolari di Inzaghi. Se manterrà questo livello di rendimento, sarà difficile per chiunque sottrargli il posto nell’undici di partenza.
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LA REPUBBLICA - «ROAD TO SERIE A, I PLAYOFF DEI ROSANERO TRA INCROCI E PERICOLI»
Con il 3-2 contro il Catanzaro, il Palermo ha toccato quota 72 punti, consolidando un ottimo stato di forma in vista dell’ultimo impegno di Venezia e, soprattutto, dei play-off promozione. L’entusiasmo dell’ambiente è già proiettato verso la fase decisiva, come dimostrato anche dai 28.000 spettatori presenti nell’ultima gara al Barbera, chiusa con il quattordicesimo successo interno stagionale. Il regolamento degli spareggi è già definito: il turno preliminare (12 maggio) si giocherà in gara secca in casa della meglio classificata e, in caso di parità dopo i supplementari, passerà il turno la squadra con il miglior piazzamento. Il Palermo, forte del quarto posto, salterà questo passaggio accedendo direttamente alle semifinali (andata 16-17 maggio, ritorno 19-20), dove, così come in finale (24 e 29 maggio), in caso di parità complessiva avanzerà la meglio classificata, senza rigori né tempi supplementari, salvo l’ipotesi di identico piazzamento tra le finaliste.
Con Venezia già promosso e Frosinone secondo, la lotta resta aperta alle loro spalle: il Monza è terzo a 75 punti e rappresenta la principale rivale, anche se reduce da un momento complicato dopo il ko con il Mantova. Il distacco tra terza e quarta è ampiamente sotto la soglia dei 14 punti, quindi i play-off sono garantiti. Se la classifica restasse invariata, il Palermo affronterebbe in semifinale la vincente tra Catanzaro (quinto) e l’ottava classificata, con quest’ultima ancora incerta tra Avellino, Cesena e Mantova, mentre più staccate inseguono Carrarese e Sampdoria. I calabresi di Aquilani rappresentano un avversario organizzato e insidioso, ma l’eventuale finale potrebbe proporre proprio il Monza, già capace di battere nettamente i rosanero in campionato. Intanto Inzaghi lavora sulle rotazioni per preservare la condizione fisica: l’obiettivo è arrivare agli spareggi con solidità difensiva, energia e il supporto del Barbera, fattori che possono fare la differenza nella corsa alla Serie A.
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