Il tratto finale di questo campionato sarà un momento fondamentale non soltanto per tentare un ultimo assalto a una più favorevole posizione di classifica, ma soprattutto per consolidare nuove soluzioni tattiche che già nelle ultime settimane hanno permesso al Palermo di svoltare sul piano della pericolosità offensivo. Non solo, le ultime tre gare della stagione regolare potranno fungere da prove generali in vista dei Playoff per alcuni calciatori in fase di recupero o alla ricerca di una migliore condizione, che nel contesto degli spareggi promozione potrebbero rivelarsi delle risorse vincenti.
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
GDS - «PALERMO, RITORNA JOHNSEN, L'UOMO DEI PLAYOFF»
Dopo settimane lontano dai riflettori, scandite da lavoro silenzioso e da un recupero graduale, Johnsen è pronto a tornare protagonista in una fase cruciale della stagione del Palermo. Il suo rientro non rappresenta soltanto una buona notizia sul piano individuale, ma si inserisce in un momento decisivo, in cui i rosanero si giocano obiettivi importanti. In questo contesto, esperienza e qualità diventano determinanti, e il suo percorso lo dimostra. La sfida contro la Reggiana sarà già un banco di prova significativo, con l’obiettivo per il giocatore di ritrovare ritmo, continuità e brillantezza per tornare a essere una risorsa concreta per Inzaghi.
Prima dello stop, causato da un’elongazione alla gamba destra, l’impatto di Johnsen era stato positivo e lasciava intravedere margini di crescita interessanti. Arrivato a gennaio con un investimento superiore ai tre milioni di euro dalla Cremonese, aveva già collezionato 10 presenze (4 da titolare) e un assist nel 3-3 contro la Sampdoria, iniziando a ritagliarsi uno spazio importante. Ora il suo obiettivo è chiaro: non limitarsi a rientrare tra i disponibili, ma incidere davvero, assumersi responsabilità e diventare un fattore nel finale di stagione. Lo staff tecnico crede nella sua intelligenza tattica e nella capacità di interpretare le partite, qualità che potrebbero rivelarsi decisive sia nella corsa finale sia in ottica play-off.
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GDS - «LA MALEDIZIONE DEL TERZO POSTO, INVECE IL QUARTO...»
Se il destino del Palermo dovesse passare dai play-off, il quarto posto potrebbe rivelarsi tutt’altro che penalizzante. Da quando la Serie B ha adottato il formato con otto squadre nella post-season (a partire dalla stagione 2013/14), i numeri raccontano una realtà sorprendente: arrivare quarti è spesso sinonimo di promozione. Proprio in quell’anno, con il Palermo di Iachini dominatore del campionato, fu il Cesena – quarto al termine della regular season – a conquistare la Serie A vincendo gli spareggi. Un precedente che ha fatto scuola: in 12 edizioni con questa formula, ben 5 volte è stata la quarta classificata a salire di categoria, più di qualsiasi altra posizione.
Nelle restanti stagioni, la promozione è andata 4 volte alla quinta classificata e solo 3 volte alla terza, a conferma di un equilibrio che rende i play-off imprevedibili. Curiosamente, nelle prime tre edizioni con il nuovo formato vinsero proprio squadre arrivate quarte, come Cesena, Bologna e Pescara; più recentemente ci sono riuscite anche Monza nel 2022 e Cremonese nella scorsa stagione. Oggi il Palermo occupa stabilmente la quarta posizione, a quattro punti dalla coppia Monza-Frosinone: certo, il terzo posto garantirebbe il vantaggio del ritorno in casa, ma anche restando quarto nulla sarebbe compromesso. La storia recente dimostra che, nei play-off, la classifica di partenza conta fino a un certo punto.
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CORRIERE DELLO SPORT - «PALERMO, RUI MODESTO ARMA IN PIÙ»
Antonio Palumbo guida la classifica degli assist del Palermo con 10 passaggi vincenti, ma nell’ultimo turno si è aggiunto anche Rui Modesto grazie al cross che ha portato al secondo gol di Pohjanpalo. Non è un semplice dato statistico, bensì il segnale di una nuova soluzione tattica voluta da Inzaghi. Il tecnico ha lavorato a lungo su come servire al meglio il centravanti finlandese, già autore di 23 reti, insistendo sulla spinta laterale per valorizzarne le qualità in area. Proprio in quest’ottica si inserisce l’acquisto di Modesto, seguito da tempo e ritenuto ideale per aggiungere velocità, dribbling e capacità di saltare l’uomo, caratteristiche che mancavano o che altri, come Gyasi, non riuscivano a garantire. Nonostante un avvio complicato, tra prestazioni opache ed episodi negativi, Inzaghi ha continuato a credere in lui, sottolineando la necessità di concedergli tempo per ritrovare continuità.
Adesso i risultati iniziano a concretizzarsi, soprattutto sulla corsia destra dove si è creato un asse efficace con Pierozzi: quest’ultimo garantisce qualità nei cross partendo da una posizione più arretrata, mentre Modesto può spingere con maggiore libertà offensiva. Non a caso, entrambi i gol contro il Cesena sono nati da quella zona, con il primo sviluppato da una combinazione tra i due e il secondo arrivato proprio da un cross del portoghese finalizzato di testa da Pohjanpalo. Una soluzione già intravista nel primo tempo e poi concretizzata nella ripresa, che evidenzia un piano preciso: cercare il numero 20 con palloni calibrati in area, sfruttando la sua abilità nel liberarsi e concludere. Un’arma in più che rende naturale la conferma del sistema di gioco anche nella prossima sfida di Reggio Emilia.
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LA REPUBBLICA - «TESTA A TESTA TRA JORONEN E GOMIS, IL PALERMO ADESSO HA DUE PORTIERI»
Tre partite per inseguire la Serie A, 360 minuti (più recuperi) in cui per il Palermo non esiste più margine d’errore. In questo momento decisivo, Inzaghi si ritrova però con un “problema” prezioso: la scelta tra due portieri di alto livello come Joronen e Gomis. Il finlandese è stato fin qui una certezza assoluta, leader statistico della Serie B con 16 clean sheet in 32 presenze, 92 parate e una buona qualità nella costruzione dal basso. La sua stagione, però, ha subito uno stop il 5 aprile contro l’Avellino, quando un problema muscolare lo ha costretto a uscire, aprendo uno scenario inatteso proprio nel momento più delicato.
A raccogliere l’eredità è stato Gomis, che dopo un lungo periodo lontano dai campi ha risposto con prestazioni solide contro Frosinone e Cesena, mettendo in mostra riflessi e personalità. Se Joronen rappresenta sicurezza e pulizia nella gestione del pallone, Gomis incarna istinto, aggressività e carisma, oltre a una spiccata abilità nei rigori. Inzaghi ha scelto la linea della prudenza: nessun rischio, con il finlandese che tornerà solo al 100%, probabilmente verso l’ultima giornata. Nel frattempo il Palermo si affida alla fame e alla freschezza di Gomis, consapevole di avere comunque due portieri affidabili per il rush finale. Una doppia garanzia tra i pali che, in una fase così delicata, rappresenta un vantaggio tutt’altro che scontato.
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