Palermo, la rassegna stampa del 19 maggio
Uno sguardo più approfondito ai principali quotidiani in edicola oggi
Dopo una brevissima pausa, è già la vigilia di Palermo-Catanzaro, con i rosanero chiamati ad una rimonta, sulla carta, titanica per poter accedere alle finali dei playoff promozione di Serie B. Tre gol di scarto da recuperare e soprattutto una gara da approcciare con la giusta mentalità e il corretto approccio, per non commettere gli stessi errori visti 2 giorni fa allo Stadio "Ceravolo".
Diamo insieme un'occhiata ai contenuti più significativi pubblicati dai quotidiani in edicola oggi.
Non sarà facile superare lo choc di questo 3-0 preso a Catanzaro, il Palermo è riuscito a rovinare quanto di buono aveva costruito in questa stagione in soli novanta minuti. Nella sfida di domani non c'è in gioco solo il risultato, ma anche l'onore dei rosanero verso i trentamila spettatori che saranno presenti al "Barbera": il Palermo dovrà ripartire dalla consapevolezza di non poter essere quello visto a Catanzaro, per valori tecnici, qualità individuali e percorso fatto durante tutta la stagione. Servirà un Palermo differente sotto ogni punto di vista, una squadra che, per quanto mostrato durante l'intera stagione, ha ancora il dovere di crederci fino all'ultimo.
Articolo completo a pagina 26 del quotidiano.
GDS - «JOHNSEN E RUI MODESTO PER PROVARE AD ANDARE ALL-IN»
Il Palermo è uscito con le ossa rotte dal “Ceravolo" e domani sicuramente vorrà dimostrare di non esserlo nell'animo e nella mente: per provare a ribaltare il risultato Inzaghi dovrà cambiare qualcosa e tatticamente alcuni elementi non verranno riproposti dal 1', poiché non ancora al 100% o non pronti per giocare questo tipo di partite. In caso di nuova conferma del 3-4-2-1, è probabile il ritorno di Pierozzi da braccetto insieme a Bani e Ceccaroni nel terzetto difensivo, mentre Rui Modesto e Johnsen potrebbero guadagnarsi una maglia da titolare, anche in caso di cambio modulo e passaggio al 4-2-3-1.
GDS - «SEI RIBALTONI NEI PLAY-OFF, MA NESSUNO ERA SOTTO DI TRE GOL»
Per alimentare i propri sogni il Palermo dovrà riuscire dove nessun altro ce l'ha fatta: recuperare un passivo di tre reti ai play-off. Un'impresa ai limiti dell'impossibile, ma finché non è la matematica a certificare l'eliminazione i rosa proveranno a giocarsi le loro carte. In tutti i play-off ci sono state sei rimonte, ma nessuna di queste vedeva la squadra svantaggiata recuperare tre gol. Questa volta sarà molto più difficile, ma se l'impresa riuscisse finirebbe dritta nella storia del calcio italiana.
Articoli completi a pagina 27 del quotidiano.
Il Catanzaro ha giocato sin dal primo istante la sfida dell'andata, al "Ceravolo", con quella voglia di centrare il risultato fondamentale che invece al Palermo è mancata. I tre gol subiti in un tempo sono il sintomo di una formazione che ha sbagliato l'approccio e che non ha trovato dentro di sé le giuste motivazioni, sciogliendosi come neve al sole nella serata in cui doveva invece avere la forza dirompente di un iceberg. La speranza è che domani vada in campo una formazione completamente diversa da quella vista domenica e che il Palermo torni ad essere una squadra, rimontando i tre gol di scarto al "Barbera". Domani c'è da salvare una stagione, ci sono novanta minuti che valgono una stagione, che valgono il futuro.
REPUBBLICA - «SCATTA LA MISSIONE BANI: CORSA CONTRO IL TEMPO PER AVERLO A DISPOSIZIONE»
Il Palermo è tornato subito in campo dopo la batosta rimediata domenica sera a Catanzaro, con il primo obiettivo che è quello di recuperare il prima possibile Mattia Bani: assenza pesante quella del capitano rosanero che, con ogni probabilità, vista anche l'importanza della partita, domani sarà in campo. Il difensore viene monitorato costantemente così come Palumbo, non in perfette condizioni. Ciò che conta adesso è battere il Catanzaro con tre gol di scarto e qualificarsi per la doppia finale che vale la Serie A.
Articoli completi a pagina 11 del quotidiano.
LA GAZZETTA DELLO SPORT - «PALERMO, IL 3-0 BRUCIA: LA SPINTA DEI 30MILA PER FARE UN MIRACOLO»
Le tre sberle prese dal Palermo a Catanzaro hanno gettato nello sconforto la città: ci sono rabbia, delusione, incredulità per una sconfitta che ha frustrato sogni e ambizioni di una piazza che prima del match aveva risposto con oltre 28 mila biglietti venduti per il ritorno. Un'eventuale impresa sarebbe un nuovo primato da scrivere e che ridarebbe speranze per il grande salto tanto agognato. C'è voglia di remuntada, ma servirà certamente un altro Palermo: quello vuoto, impaurito e sulle gambe visto a Catanzaro non ce la potrà sicuramente fare. Per questo è lecito aspettarsi dei cambiamenti a livello di interpreti per incrementare soldità e stabilità.
Articolo completo a pagina 27 del quotidiano.
Redazione