Palermo: il finale thrilling è ormai un'abitudine

Contro la Salernitana il nono gol incassato dopo l'85'. La squadra di Dionisi tende a complicarsi la vita nella riprese

Palermo: il finale thrilling è ormai un'abitudine

Contro la Salernitana, qualche brivido ma nulla di più.

"Il finale di gara contro la squadra di Breda non si trasforma in uno psicodramma" - lo scrive il "Giornale di Sicilia", che si sofferma sui finali di gara della squadra rosanero in questa stagione.

All'Arechi gli spettri del finale contro lo Spezia, o peggio ancora, della gara persa contro la Cremonese, aleggiavano nella mente dei calciatori rosanero e dei propri sostenitori. Contro la Salernitana il brivido dettato dal gol di Amatucci è rimasto tale, ma la gestione del finale è stata pressoché serena, senza particolari patemi d'animo. E' chiaro che non è spiegabile come un calciatore di 172 centimetri abbia svettato contro Baniya (194 cm) e Blin (184 cm).

Il gol siglato dal calciatore granata è il nono in stagione subito dopo l'85', ma stavolta ininfluente ai fini del risultato finale a differenza dei precedenti 8 decisivi.

Una rete che arriva dopo gli sviluppi di un contro piede rosanero sprecato da Vasic ed una gestione della palla suicida di Diakité, sul quale Dionisi lamenta un fallo, con il maliano ancora per terra nel momento in cui la Salernitana accorcia le distanze con Amatucci, tra Blin e Baniya inermi.

Gol che deve fare riflettere il tecnico e l'intera squadra in vista del finale di stagione, in cui servirà la massima attenzione per raccogliere il maggior numero di punti possibili, a partire dalla capolista Sassuolo dell'ex Fabio Grosso.